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Tarquinia diventa set cinematografico per le riprese di tre film. Ecco quali

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Anna Maria Vinci
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La cittadina sotto i riflettori, un set a cielo aperto, ovunque artisti e cineprese, ben tre produzioni cinematografiche stanno girando i loro film a Tarquinia: Cattleya, Lime, Edoko film production. La Lime film fa il bis, l’anno scorso infatti ha girato in città “E buonanotte”.  Entusiasta l’assessore Martina Tosoni: “In questo momento a Tarquinia ci sono tre produzioni, quasi tutte girano nel centro storico .Dall’inizio del mio incarico nel 2017, già con l’Amministrazione Mencarini, abbiamo iniziato un percorso di promozione del nostro territorio per permettere alle produzioni cinematografiche non solo di scegliere Tarquinia, ma anche di lavorare in maniera efficace ed organizzata”. 

 

“La nascita della Tarquinia Film Office è stato il primo passo - precisa -. Con questa associazione ci siamo strutturati e abbiano fatto un lavoro in sinergia con la Roma Lazio Film commission, la Film commission della Regione, per farci conoscere dalle produzioni e mettere in atto delle piccole strategie di promozione e di lavoro”.  “I contatti che abbiamo consolidato nel corso degli anni ci hanno permesso di ampliare il raggio delle nostre conoscenze nell’ambito del cinema e di avere più visibilità – continua Tosoni -. Tarquinia offre molti set, panorami, scorci, mare, colline, campagne e moltissime altre location che chiaramente attirano le produzioni. Oltre a ciò, la cittadinanza si è sempre dimostrata ben disponibile ad accogliere anche quei piccoli disagi ch si creano nel momento delle riprese. Colgo quindi l’occasione per ringraziare i tarquiniesi, che anche questa volta si sono dimostrati collaborativi”. 
Le produzioni presenti in città vi rimarranno fino a metà maggio. “Ma stiamo già effettuando altri sopralluoghi – sottolinea Tosoni -, per film che probabilmente verranno girati in autunno prossimo. Ciò che attira i registi è la presenza della varietà scenografica del nostro territorio. Sicuramente poi la nostra grande disponibilità nell’aiutarli sia a reperire le location sia per la rapidità nell’ottenere permessi e nello sveltire pratiche burocratiche: i nostri uffici sono efficienti e più rapidi rispetto a quelli delle grandi città”. 

 

“Personalmente credo molto nel cineturismo, basti pensare a quei film campioni di incassi che hanno reso delle città quasi sconosciute, mète turistiche molto frequentate. Faccio sempre l’esempio del film di Konchaloscky,“Il Peccato. Il furore di Michelangelo”, che realizzato in periodo dove il turismo è quasi fermo, lasciò sul territorio un gettito economico di centinaia di migliaia di euro.