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Viterbo, farmacie in vendita. Ma prima il Comune vuole vedere i conti

Alessandro Quami
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Le farmacie comunali non sono in vendita: la cessione è tra le ipotesi fornite nel 2020 dal piano unico di programmazione di Francigena srl, ma la decisione non è stata presa dal consiglio comunale, e non è detto che sia presa. In ogni modo, la maggioranza durante l'anno farà valutare il valore del bene aziendale di Francigena relativo alle due farmacie comunali: “Lo scorso anno – ha detto in aula martedì mattina l'assessore Enrico Contardo, durante la discussione del Dup – il piano unico di programmazione presentato da Francigena prevedeva una serie di ipotesi tra cui la possibilità di metterle in vendita, anche se poi non è stata presa una scelta definitiva. Noi della maggioranza nel 2021 procederemo alla valutazione dell'asset aziendale (di Francigena, ndr) relativo alla gestione delle farmacie. Valutazione finalizzata alla possibile cessione di entrambi i punti di vendita e della terza licenza, ma ovviamente una volta fatta questa valutazione si ritornerà in Consiglio comunale e verificheremo se ci sarà la volontà o meno di metterle in vendita”. 

 

La precisazione è avvenuta proprio nella seduta di ieri del consiglio comunale, che sta discutendo delle questioni contabili e di programmazione relative al bilancio preventivo (Dup, Poa e altro), quando il consigliere di minoranza Giacomo Barelli ha chiesto a Contardo se è vero che le farmacie comunali sono messe in vendita. Il vicesindaco ha precisato ciò che aveva detto il giorno prima, leggendo il Dup nella parte relativa alle società partecipate, tra cui Francigena che ha in sé il ramo d'azienda delle farmacie comunali: “Non ho detto che vendiamo le farmacie – ha fatto chiarezza Contardo -. Ho detto che faremo delle valutazioni e poi si tornerà in consiglio comunale e si deciderà”. Insomma, “i lavoratori delle farmacie comunali stiano tranquilli”, hanno rassicurato in consiglio comunale.

 

 

Infatti, la cessione è solo una delle ipotesi, avanzata dalla programmazione di Francigena del 2020. Ipotesi che in Consiglio non vogliono neanche prendere in considerazione. Come ribadito a chiare lettere da alcuni rappresentanti dell’opposizione. Tra i quali la consigliera di minoranza Luisa Ciambella, del Pd: “Rispetto alle farmacie, ci sono delle realtà che possono fare utili anche rivolgendosi al sociale, con i tamponi Covid. Quindi, almeno una farmacia comunale potrebbe essere impiegata per il sostegno ai cittadini in questo periodo di pandemia”.