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Viterbo, piano territoriale paesistico approvato. I costruttori: "Finalmente abbiamo delle regole"

Massimiliano Conti
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Approvato il nuovo Piano territoriale paesistico regionale. Dopo una lunga attesa, gli uffici urbanistici dei Comuni e gli imprenditori hanno finalmente delle norme a cui fare riferimento. 
Viene posta fine, dunque, a un vuoto normativo che in questi ultimi mesi aveva creato non pochi ostacoli al settore delle costruzioni, colpito prima dalla grande crisi del 2008 e poi dalla pandemia.  Il vecchio Ptpr, approvato nell'agosto 2019, ricordiamo, era strato bocciato nel novembre scorso dalla Corte costituzionale su ricorso del Mibact, che non era stato coinvolto nella stesura del piano.  Da allora erano quindi tornati in vigore i vecchi vincoli, ma in una situazione di totale incertezza. Rispetto al piano adottato nel 2007, il nuovo Ptpr interviene solo sul territorio vincolato e sostituisce completamente i precedenti Piani territoriali paesistici, dotando il Lazio di un unico strumento di gestione del territorio.  Viene anche sancito che la sua rappresentazione è sulla base cartografica del 2014 ed è frutto della co-pianificazione con il Mibact avviata dal 2013.

 

“Il Ptpr, inoltre, riconosce la multifunzionalità nelle aree agricole - si legge in una nota della Regione - mentre per tutte le altre identità paesaggistiche vengono garantite chiarezza normativa e semplificazione amministrativa. In particolare, il nuovo piano esclude la necessità dell’autorizzazione paesaggistica negli interventi volti al recupero e alla riqualificazione di aree compromesse o degradate, nelle opere di bonifica e ripristino ambientale, nei lavori di completamento e adeguamento dei servizi di urbanizzazione primari e secondari”.
Ora i Comuni del Lazio, quello di Viterbo incluso, avranno due anni di tempo per adeguarsi. “Dopo 23 anni la Regione Lazio ha approvato il nuovo Ptpr - è il commento del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti - che è il frutto della concertazione istituzionale e della collaborazione con gli enti locali e gli operatori del settore: i principi fondanti di questo strumento sono la semplificazione e la certezza delle norme per assicurare una maggiore trasparenza e una corretta gestione del territorio”.

 

L’approvazione del Ptpr è un'ottima notizia anche per il presidente dell'Ance di Viterbo Andrea Belli. “Dopo mesi di totale incertezza normativa, finalmente abbiamo delle regole a cui attenerci - sottolinea il costruttore viterbese -. E finalmente gli uffici comunali possono fornire delle risposte chiare agli imprenditori, soprattutto in questa fase cruciale di decollo del superbonus al 110%”.  Belli si riserva di esaminare nel merito il nuovo Piano territoriale paesistico regionale, ma è comunque convinto che è anche la norma meno perfetta sia sempre meglio del vuoto normativo in cui gli enti locali e le imprese hanno dovuto muoversi, o meglio non hanno potuto muoversi, finora.