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Viterbo, i libri arrivano a domicilio. Successo per l'iniziativa della biblioteca

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La Biblioteca Consorziale di Viterbo a poco più di un anno dall’inizio della pandemia fa i conti e il bilancio è positivo, visto che - grazie alla coraggiosa scelta della consegna a domicilio, ma soprattutto alla fedeltà e all’attaccamento dei propri fruitori - “abbiamo avuto un grande riscontro di utenza, durante il lockdown, ma più in generale durante tutta questa difficile e lunga fase” come sottolinea il commissario straordinario Paolo Pelliccia. “Neppure un giorno è stato perso - spiega Pelliccia - e neppure un giorno siamo stati mani in mano. Al contrario la pandemia è coincisa con una fase di fortissimo mutamento, analisi e ricerca. In quest’ottica il servizio di consegna a domicilio dei libri è stata una scommessa e insieme una vittoria. Siamo partiti già da prima dello scoppio della pandemia, ma proprio nel periodo del lockdown il servizio ha ricevuto un impulso maggiore. Avevamo già provveduto all’acquisto di un mezzo appositamente dedicato, che correndo per tutta la provincia è divenuto velocemente un simbolo di cultura e vicinanza. Ma le ragioni di questo successo, che ci fa credere che questo diventerà un servizio fondamentale anche in futuro, si deve anche alla determinazione e alla voglia mettersi in gioco a favore della comunità dei nostri dipendenti, che hanno abbracciato questa idea e la portano avanti con determinazione. Il successo è anche da addebitare ai nostri utenti che non hanno mai voluto rinunciare ad un servizio culturale essenziale come quello della lettura, e dei mezzi gratuiti che la ne permettono l’esistenza”.

 

Pelliccia pone quindi l’accento su sussidi e sostegni forniti da vari soggetti privati, in primis la Fondazione Carivit: fondi che hanno permesso di aggiornare il catalogo costantemente; infine il commissario straordinario sottolinea il grande valore di alcune recenti donazioni: “La Biblioteca si è arricchita dell’importantissimo fondo librario appartenuto a Giulia Battaglia, artista e storica dell’arte, composto da oltre 650 volumi che spaziano dalla storia dell’arte alla fotografia, dalla letteratura internazionale alla poesia. Molti di questi libri sono un vero unicum, arricchiti da dediche autografe degli autori, un vero tesoro. Inoltre anche il fondo librario appartenuto a Barbara Tosi, storica dell’arte e docente universitaria presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha arricchito notevolmente la disponibilità di importanti monografie artistiche, ma anche di classici tra i più ricercati della letteratura italiana ed europea, spesso in edizioni prestigiose: un fondo di circa 800 volumi preziosi”.

 

 

Infine “sempre durante quest’anno la Biblioteca ha ricevuto il graditissimo dono di oltre trecento importanti volumi da parte di Claudio Brachino, giornalista e saggista, che spaziano tra critica letteraria, narrativa e filosofia. E infine un sentito ringraziamento va anche a Gianni Ponzi che ha voluto regalare alla Biblioteca un’importante edizione Gallimard de La ricerca del tempo perduto di Proust, che abbiamo già provveduto a far restaurare e rilegare”.