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Viterbo, gestione rifiuti. La corte dei conti indaga sul nuovo appalto

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A. Q. 
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Gestione rifiuti, gli appalti ponte di questi ultimi anni finiscono sotto la lente della corte dei conti. E’ stato lo stesso sindaco Giovanni Arena a dare notizia, rispondendo a una domanda del consigliere Pd Alvaro Ricci nel corso della terza commissione consiliare che si è riunita ieri per discutere la proposta di deliberazione del consiglio comunale per il nuovo contratto che potrebbe (sempre che l'amministrazione comunale faccia in tempo a preparare il bando di gara nei prossimi mesi, in quanto il contratto attuale scade a fine agosto) partire a settembre.

 


Ricci ha fatto una domanda ad Arena: “La Corte dei conti ha chiesto notizie sugli appalti ponte e le proroghe di questi ultimi anni?”. Il sindaco ha risposto: “La Corte dei conti ha richiesto la relazione dell’Autorità anticorruzione”.
In ogni caso il prossimo contratto per la gestione dei rifiuti sarà di sei anni anziché due, come proposto inizialmente dal sindaco. È il risultato di un emendamento dei capigruppo di maggioranza, elaborato in seguito alla riflessione che 24 mesi siano troppo pochi per consentire all'azienda dei rifiuti di fare investimenti remunerativi. 
Il nuovo contratto per la gestione dei rifiuti e l’igiene urbana sarà dunque in vigore dal 1° settembre 2021 al 31 agosto 2027: 4 anni più 2 in cui chi vincerà il nuovo bando di gara dovrà migliorare il lavoro svolto dalla società consortile Viterbo Ambiente. Il nuovo contratto avrà un costo, al netto delle spese gestionali, di 12 milioni e 419 mila euro. In questi sei anni, c'è l'intenzione di portare la raccolta differenziata al 75 per cento, partendo dal 58% attuale. Lo si potrà fare grazie al centro ecologico che sarà realizzato al Poggino. Altri obiettivi indicati nelle linee guida sono migliorare la qualità della differenziata (meno scarti e più riciclo), e abbellire il decoro urbano con meno rifiuti abbandonati. 

 

Inizialmente avevo proposto la durata di due anni – ha detto il primo cittadino -, ma poi con la maggioranza abbiamo valutato i pro e i contro e abbiamo deciso di arrivare alla durata del 4 più 2: al termine dei quattro anni si faranno delle valutazioni sui punti di forza e di debolezza del contratto, e per fare eventuali variazioni delle condizioni dell'appalto”.  Il capogruppo di Fratelli d'Italia Luigi Buzzi spiega inoltre: “Vogliamo ridurre le isole prossimità dal 20 al 40 per cento, con aumento contestuale del porta a porta. Inoltre, vogliamo potenziare la videosorveglianza sulle stesse isole di prossimità”.