Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, bastonate a dirigente del Comune di Civita Castellana. Indagini a una svolta, il mandante forse dentro gli uffici

M. C. 
  • a
  • a
  • a

Sarebbero vicine a una svolta le indagini sull’aggressione al dirigente comunale Marco Tomassetti, avvenuta a inizio febbraio in piazza Matteotti, proprio sotto il municipio. I carabinieri di Civita Castellana, stando ad alcune indiscrezioni, avrebbero identificato i due responsabili materiali dell’atto, i quali agirono a volto coperto armati di un bastone. Ma gli inquirenti sarebbero vicini anche a individuare i mandanti del pestaggio. E pare che una delle piste seguite porti direttamente dentro il Comune tanto che, negli ambienti politici cittadini, c’è chi scommette su sviluppi clamorosi a breve termine. 

 

Pochi dubbi ci sono ormai sul fatto che l’episodio sia stata una ritorsione per dei ritardi nei pagamenti di fatture ad alcuni prestatori d’opera. Tomassetti è infatti il responsabile della Ragioneria ed è il dirigente che tiene in mano i cordoni della borsa dell’amministrazione comunale civitonica.  Tutti i comuni, e quello di Civita Castellana non fa eccezione, hanno problemi di liquidità e i ritardi nei pagamenti sono la norma più che l’eccezione. Con la pandemia la situazione si è inevitabilmente aggravata. L’aspetto più inquietante della vicenda, se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, riguarda però i rapporti tra i mandanti dell’aggressione e qualcuno che lavorerebbe all’interno del Comune. D’altra parte non è un segreto che dentro gli uffici del palazzo il clima non sia proprio idilliaco. 

 

 

Era giovedì 11 febbraio quando intorno alle 19 Tomassetti, uscendo dal portone del Comune, fu assalito a colpi di bastone da due sconosciuti a volto coperto, i quali approfittarono del buio e del fatto che piazza Matteotti - vuoi per il Covid, vuoi per lo spopolamento del centro storico - nelle ore serali diventa una specie di terra di nessuno. Il dirigente non riportò ferite gravi e i medici dell’Andosilla lo refertarono con 20 giorni di prognosi. I carabinieri hanno visionato più volte le immagini registrate dalle telecamere installate nella piazza e hanno ascoltato parecchi dipendenti comunali come persone informate dei fatti. Da qui, come detto, sarebbero quindi risaliti all’identificazione degli autori materiali dell’agguato, ma le indagini sono poi proseguite per cercare di delineare altri contorni della vicenda, a cominciare dalle ipotetiche complicità all’interno dello stesso palazzo comunale.