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Viterbo, giovane minacciato per un debito di droga. Arrestato un romano di 25 anni | Video

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Viterbo, il 6 aprile gli agenti della squadra mobile hanno proceduto all’arresto di un 25enne romano, colto nella flagranza del reato di estorsione in concorso. Avrebbe minacciato un giovane viterbese per un presunto debito di droga. L’attività degli investigatori della polizia, coordinata dal pm della Procura della Repubblica di Viterbo Paola Conti, ha preso avvio dalla denuncia presentata dal giovane minacciato, un 23enne residente in provincia di Viterbo, da tempo sottoposto a continue minacce, compiute direttamente di persona, per telefono ed in chat, dal romano indagato, che esigeva il pagamento di debiti maturati nell’ambito dello spaccio di stupefacenti

 

Gli agenti della Squadra Mobile, con l’autorizzazione dell'autorità giudiziaria, hanno dato luogo ad un servizio operativo nel centro storico, finalizzato alla consegna controllata all’indagato, da parte della parte offesa, di banconote preventivamente fotocopiate e registrate, al fine di comprovare l’avvenuta consumazione dell’ipotizzata fattispecie penale estorsiva.  Nel pomeriggio del 6 aprile si è quindi presentato, nel luogo convenuto per l’incontro, il giovane romano – peraltro già indato in passato per reati di furto e rapina – accompagnato da due soggetti anch’essi residenti a Roma, entrambi con precedenti specifici, uno dei quali minorenne. 

 

Mediante attività di osservazione e ripresa video compiuta da personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica, preventivamente posizionato in luogo idoneo, è stata documentata la manovra di avvicinamento tra l’indagato e al giovane minacciato, nonché la successiva consegna del denaro, avvenuta la quale i poliziotti della Squadra Mobile, già appostati nelle vicinanze, sono intervenuti bloccando l’estorsore e i due complici, e recuperando il corpo del reato dalla tasca del primo. L’arrestato, associato in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria dopo la convalida da parte del gip è stato posto ai domiciliari; sono stati invece denunciati a piede libero per il medesimo reato di estorsione in concorso gli altri due giovani, con il minore affidato alla madre.