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Viterbo Covid, virus nei bus. Il sindaco: "I mezzi della Francigena sanificati tutti i giorni"

Alessandro Quami
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Tracce di Coronavirus sui bus, tamponi nelle scuole per gli alunni e rifiuti da Roma. Sono alcuni degli argomenti trattati nell’ultimo Consiglio comunale ordinario. Seduta in cui si sarebbe dovuto parlare anche della questione del fotovoltaico in provincia, ma che è stata rimandata a una delle prossime sedute, che dovranno essere fissate dalla riunione dei capigruppo di lunedì.
Ultimamente, i carabinieri del Nucleo antisofisticazione hanno effettuato in tutta Italia dei controlli nei mezzi di trasporto pubblico locale. “A Viterbo ci sono stati 5 tamponi positivi sui bus di Francigena e Cotral”, ha detto in aula il sindaco Giovanni Arena, rispondendo a un’interrogazione della consigliera Pd Luisa Ciambella: “I Nas hanno fatto i tamponi sulle superfici dei mezzi di trasporto, sulle maniglie, sulle obliteratrici: quali misure usa la Francigena per sanificare?”. Arena ha risposto che i bus sono sanificati ogni giorno come prevede la normativa di igiene e di sicurezza sanitaria.

 

 

Sempre in tema di Covid e di controlli, altre domande ad Arena hanno riguardato i tamponi nelle scuole. Ancora la dem Ciambella ha incalzato la maggioranza: “Ho sempre spinto per la campagna di screening dei tamponi nelle scuole di Viterbo. Non per scavalcare la Asl, ma per supportarla”. Arena ha chiarito che i tamponi agli alunni non hanno prodotto un gran risultato: “La Asl aveva iniziato qualche tempo fa dalle scuole superiori, per poi passare alle medie. Ma siamo rimasti delusi: c’è stata poca partecipazione delle famiglie. I risultati sono stati insufficienti. Solleciterò i genitori a partecipare di nuovo”. Ancora la Ciambella: “Se il tentativo è andato male, persistere”.

 

Altro tema molto sentito è quello dei rifiuti, 300 tonnellate, che da qualche giorno stanno arrivando a Viterbo dal resto del Lazio. Il consigliere di Fratelli d’Italia, Luigi Buzzi, ha chiesto chiarezza in merito: “Interrogo sindaco e giunta: quanto volume di indifferenziata arriva a Viterbo? Quale può essere il tempo di riempimento del sito di Viterbo con questo incremento di rifiuti? Qual è, insomma, l’impatto generale sul nostro sito? È certa la data del 20 aprile come ultimo giorno di arrivo dei rifiuti altrui? Vogliamo una risposta formale il prima possibile. La decisione presa dalla Regione è scellerata”. Al riguardo, il capogruppo della Lega, Andrea Micci, ha proposto un Consiglio comunale straordinario: “Chiediamo un incontro urgente aperto sul tema. Il problema è il piano laziale di gestione dei rifiuti: sarebbe bene chiamare gli organi regionali per spiegarci bene la questione. Al centro di tutto ci sta l’autonomia degli enti locali viterbesi in rapporto al piano di gestione regionale dei rifiuti”.
Anche qui è intervenuta la consigliera Ciambella: “La politica ha lanciato messaggi sbagliati all’esterno: se tutti ci considerano l’ultima provincia dell’impero, è per colpe e ritardi nostri. E oltre a smaltire i rifiuti di tutto il Lazio, ricordiamoci anche il regalo della Befana sugli scarti nucleari (il governo ha individuato nella Tuscia il luogo più adatto in Italia per lo stoccaggio delle scorie nucleari a bassa intensità, con 22 siti, ndr). In sintesi: smettiamo di fare la guerra fra di noi, facciamo quadrato. Anche sul fotovoltaico siamo sotto assedio: cerchiamo di regolamentare e di prevenire”. 
“Da quale parte vogliamo stare - ha quindi concluso la consigliera del Pd, Luisa Ciambella -. Da quella della tutela del territorio o no? È ora di alzare la testa, o no?”.