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Viterbo, superbonus 110%. Quasi 700 richieste in Comune. L'assessore Ubertini: "Numeri fanno ben sperare"

Massimiliano Conti
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Viterbo, decolla il superbonus 110%. Nonostante gli eccessivi adempimenti burocratici, e nonostante i noti problemi dell’ufficio urbanistica, a Viterbo le pratiche relative alla misura prevista dal precedente governo Conte per ridare fiato all’economia e all’edilizia iniziano a raggiungere numeri importanti. Nei mesi di novembre e dicembre erano state 286, mentre nel primo trimestre di quest’anno siamo a quota 391. “Per fortuna che i nostri uffici battevano la fiacca”, sottolinea con una punta di polemica l’assessore Claudio Ubertini, rispondendo a chi nei mesi scorsi più volte aveva rimarcato la scarsa operatività del settore. Le quasi 700 pratiche riguardano richieste di accesso agli atti presentate da ditte o privati cittadini. Questo significa che non tutte si tradurranno automaticamente in cantieri: “In alcuni casi - spiega Ubertini - i professionisti incaricati accedono agli atti per verificare se l’immobile in questione rispetta i requisiti. In ogni caso si tratta di numeri significativi che fanno ben sperare”.

 

Che il superbonus, dopo una partenza lentissima, stia finalmente accelerando lo dicono anche i dati nazionali resi noti due giorni fa dall’Ance, l’associazione dei costruttori, sulla base del monitoraggio Enea-Mise. Nella settimana 24 -30 marzo gli interventi che hanno raggiunto almeno il 30% dei lavori sono passati da 7.709 a 9.207 (+19,4%) e gli importi da 878 milioni a 1.090 milioni (+24,1%). Rispetto ai dati di inizio febbraio l’incremento registrato è del 200%. 

 

A Viterbo, come nel resto della Tuscia, si vedono sempre più spesso all’esterno degli edifici i cartelloni che illustrano gli interventi in cantiere. Il superbonus, ricordiamo, è una misura prevista dal decreto Rilancio che prevede detrazioni fino al 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per lavori di efficientamento energetico (cappotti termici, sostituzione di caldaie o infissi, ecc.), interventi e antisismici, installazione di impianti fotovoltaici. Per i lavori condominiali sono previsti ulteriori sei mesi di tempo - la scadenza slitta quindi al 31 dicembre 2022 - anche se nel governo si sta ragionando sulla possibilità di estendere gli incentivi fino al 2023. Ma, come sottolineano tutti gli operatori del settore (costruttori, professionisti asseveratori, amministratori di condominio, funzionari pubblici), la priorità assoluta in questo momento è quella della semplificazione dell’iter burocratico.  Gli uffici comunali, e quello di Viterbo non fa eccezione, sono in affanno pressoché in tutta Italia perché, come riportava due giorni fa il Sole 24 ore, tra smart working e archivi ancora cartacei, rispondere in tempi rapidi e ragionevoli alle richieste dei professionisti e dei privati è complicato e a volte impossibile. Intanto, sul fronte del bando nazionale per la qualità dell'abitare - una torta da 850 milioni che Palazzo Chigi ha destinato a città metropolitane e comuni sopra i 50 mila abitanti - il Comune ha presentato entro il termine del 16 marzo scorso due progetti: il primo da 15 milioni di euro prevede la riqualificazione di una vasta area del quartiere Santa Barbara; il secondo da 20 milioni (con la partecipazione di alcuni privati) riguarda il miglioramento abitativo della zona compresa tra il Carmine e il Pilastro, stadio Rocchi incluso. L’elenco dei vincitori è atteso entro il 16 giugno.