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Viterbo, invasione di cinghiali. Nell'Alta Tuscia finanziate le recinzioni elettrificate

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Acquapendente, contro l’invasione dei cinghiali sono due, al momento, le contromisure adottate: battute di caccia selettiva o la recinzione elettrificata. Se il primo sistema viene condannato dagli animalisti, il secondo piace praticamente a tutti, visto che salva gli animali e le colture. Per questo motivo l’Ambito territoriale di caccia Lazio Nord ha deciso di avviare un’indagine esplorativa per la concessione in comodato di recinzione elettrificata. Nei giorni scorsi è stato pertanto pubblicato un avviso per acquisire manifestazioni di interesse non vincolanti da parte di imprenditori agricoli o conduttori, al fine di concedere recinzioni elettrificate per prevenire danni da cinghiale. 

“Abbiamo deciso di destinare parte delle risorse finanziarie del bilancio di previsione - spiega il presidente Mauro Favero - per la concessione in comodato di recinzioni, al fine di supportare gli agricoltori che subiscono ormai da troppo tempo danni alle coltivazioni”. L’indagine esplorativa è stata curata dalla Commissione ungulati presieduta dal consigliere Claudio Valente, che spiega: “Nella convinzione che una corretta gestione del territorio passi attraverso una giusta sinergia tra le varie componenti che in esso interagiscono, abbiamo ritenuto opportuno proporre al Consiglio di valutare l’intervento sui territori in cui le colture sono soggette al maggior danno causato degli ungulati”. 

 

Possono partecipare all’indagine esplorativa gli imprenditori agricoli proprietari o conduttori di fondi agricoli, muniti di fascicolo aziendale e ricadenti nel territorio di competenza dell’Atc Vt1. La manifestazione di interesse dovrà pervenire entro il 16 aprile, tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo [email protected] con oggetto “indagine recinzioni 2021”. Alla pec dovrà essere allegato il modulo, consultabile e scaricabile sul sito dell’associazione Atc Vt1.