Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, la So.Co.Fer di Gallese acquisita da Atlante. Dieci milioni di investimenti e nuovi posti di lavoro

  • a
  • a
  • a

Dieci milioni di investimenti tra il 2021 e il 2022 e nuovi posti di lavoro: c’è questo nel futuro della So.Co.Fer., la società di Gallese acquisita da Atlante. Il contratto tra Atlante e la storica azienda della famiglia Checchia - Purchiaroni è stato formalizzato il 28 marzo. L’acquisizione della società So.Co.Fer. da parte del Gruppo Atlante, in cui è già presente l’azienda Cronos Sistemi Ferroviari, sancisce in questo modo la nascita di un nuovo player italiano del settore ferrovie. Se la So.Co.Fer. è una storica fabbrica che, come spiega l’ad di Atlante, Avio Di Sano, “si occupa di produzioni di materiali di armamento ferroviario”, la seconda “si sta affermando sul mercato nazionale specializzandosi nella manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti di trazione elettrica ferroviaria, segnalamento ferroviario e impianto di sicurezza in galleria”.

Quindi oggi il Gruppo completa la filiera e mira a essere “un punto di riferimento per i nostri clienti, le stazioni appaltanti pubbliche e private che operano nel settore”. L’obiettivo, adesso, a stretto giro, è consolidare la posizione investendo, spiega l’ad, “circa 10 milioni tra il 2021 e il 2022 sia sul lato infrastrutturale per ampliare lo stabilimento, che per assumere maestranze, soprattutto nel territorio di Gallese, nella provincia di Viterbo”. Si parla di aumentare il numero di dipendenti del settore ferrovie del Gruppo da 50 a 250 prevedendo un fatturato annuale di 20 milioni di euro. Atlante, nel complesso, fattura 60 milioni di euro e conta circa mille addetti ai lavori.

 

“L’età media è di 40 anni” racconta Di Sano che, avendo 38 anni, vi rientra perfettamente. L’amministratore delegato, confidando di venire “dalla gavetta”, spiega che la forza del Gruppo è proprio nella capacità di dare spazio alle nuove generazioni. “Credo molto nei giovani - afferma - che sono il vero fiore all’occhiello del Paese. Per questo voglio investire nei giovani senza mai tralasciare l’esperienza di chi può insegnare come eseguire il nostro lavoro”. L'unica eccezione nel gruppo Atlante la fa Cronos, dove “l’età media è 45 anni”. Ma la ragione non è casuale: “Ci abbiamo portato persone con esperienza, essendo un impiego molto specialistico dove si lavora sulle linee in esercizio di interruzione ferroviaria. Queste persone stanno facendo formazione ai più giovani”. Il Gruppo ha inoltre dichiarato di voler fare un ampliamento dell’attività di formazione di esperti del settore su scala nazionale e internazionale, stringendo accordi con università e istituti per investire sui giovani e implementare l’alternanza scuola lavoro. E all’estero estende anche le sue ambizioni. “Vogliamo internazionalizzare il gruppo. Abbiamo aperto una branch in Romania, dove siamo presenti con Atlante Hub Romania, e inizieremo a guardare all’Europa del nord”, conclude l’ad Avio Di Sano.