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Viterbo Covid, contagi in discesa. A Belcolle arrivano pazienti delle Asl romane

Beatrice Masci
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Anche a Pasqua la Tuscia si conferma, in rapporto alla popolazione, la provincia laziale con meno contagi. Ieri, 5 aprile, infatti, sono stati accertati 56 positivi, a fronte dei 66 di Frosinone, 218 di Latina e 16 di Rieti. Il giorno di Pasqua i positivi nella Tuscia erano stati 38, contro i 122 di Frosinone, 204 di Latina e 54 di Rieti. E’ così ormai da alcune settimane. A novembre, invece, il periodo più buio per la Tuscia, in cui si è arrivati a contare anche otto morti in un giorno, in ambito regionale si registrava un indice Rt di 1,29, con Viterbo e Rieti (rispettivamente 1,68 e 1,47) che mostrano valori più alti addirittura di Roma ( 1,18). Tra fine febbraio e inizio marzo il cambio di passo. In quel periodo la Regione ha fatto registrare un incremento percentuale dei casi totali di contagi del 3,9%. Un aumento significativo dovuto al picco della provincia di Frosinone che ha portato il Lazio, per la prima volta, in zona arancione.

La situazione non è cambiata di molto: Frosinone è ancora in sofferenza e alza l’indice Rt della regione, mentre la Tuscia migliora di giorno in giorno. Anche se, purtroppo, la conta dei morti non è finita (ieri tre decessi). Di contro, però, si sono registrati 36 negativizzati. Da novembre ad oggi è migliorata notevolmente anche la situazione dei posti letto. La settimana scorsa è stato inaugurato il nuovo padiglione con 12 posti di terapia intensiva, che si aggiungono ai nove attuali. Nove posti che, in realtà, non sono mai stati occupati tutti anche nei momenti peggiori. Questo il motivo per cui, all’occorrenza, a Belcolle arrivano anche malati Covid di fuori provincia. E sarà così anche a partire da questa settimana, quando i nuovi posti di terapia intensiva diventeranno operativi.

 

“E’ probabile che alcuni di quei posti verranno occupati da malati di altre zone, soprattutto Civitavecchia”, spiega la Asl. Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 33 sono ricoverate nel reparto di malattie infettive, otto in terapia intensiva (dove i posti sono in totale 9, in attesa dei 10 in funzione in settimana), 32 in medicina, sei in medicina riabilitativa, mentre 1.365 stanno trascorrendo la convalescenza a casa. Sale invece a 11.813 il numero delle persone negativizzate.