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Viterbo Covid, aumenti della mortalità fino al 59% nel 2020

Massimiliano Conti
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Non è andato tutto bene. Ora lo dicono anche i dati Istat definitivi. Da marzo a dicembre 2020 la mortalità in Italia ha subito una significativa impennata, e stavolta la Tuscia non fa eccezione. Rispetto ai mesi precedenti, infatti, i comuni viterbesi che si sono colorati di arancione, più o meno scuro, sulla mappa realizzata dalla sezione Infodata del Sole 24 Ore, quelli cioè dove l’aumento dei decessi nel 2020 è stato più alto rispetto agli ultimi 5 anni, sono la maggioranza. 


Un andamento che non può che essere messo in relazione con il Covid: il virus, nella seconda parte dell’anno, al contrario della prima, ha colpito durissimo anche la provincia di Viterbo, dove in autunno si sono registrate punte anche di 250 contagi al giorno, con la conseguente saturazione dei posti di terapia intensiva a Belcolle.

 


Se il comune che ha avuto il maggior numero di morti da marzo a dicembre 2020 - 661 - è ovviamente il capoluogo, in termini percentuali la maglia nera spetta al piccolo centro maremmano di Tessennano, dove in 10 mesi si sono registrati 7 decessi a fronte di una media di 4 nei cinque anni precedenti. Parliamo del centro più piccolo della Tuscia, poco più di 300 abitanti, dove un solo decesso basta a far impennare la curva percentuale: +59,1% Ma tant’è. Al secondo posto troviamo un altro piccolo comune, quello di Latera con un aumento della mortalità del 55% (23 decessi contro una media di 14,8 nel lustro precedente). Seguono Calcata con + 49,5% (32 decessi nel 2020 a fronte di una media precedente del 21,4) e Proceno con un +40,6 (9 decessi contro 6,1).  Ma aumenti importanti della mortalità si sono registrati, come detto, anche nei centri più grandi della provincia. A Viterbo l’incremento percentuale è stato del 9%, a Tuscania, uno dei comuni più colpiti dalla prima ondata di contagi, del 19,1% (101 decessi contro una media di 84 nei cinque anni precedenti). Più contenuto l’aumento registrato a Tarquinia (+3%), mentre a Civita Castellana, secondo comune della provincia per numero di abitanti, la mortalità è rimasta sostanzialmente stabile (-0,7%), nonostante i 20 morti per Covid conclamati alla data del 30 marzo. Nell’anno della pandemia mortalità in aumento anche a Montalto di Castro (+6,9%), Orte (+34%), Nepi (+5,7%), Vetralla (+4,5%), Montefiascone (+4,1%), Acquapendente (+12,9%), Bagnoregio (+20%) e Bolsena (+15,9%). Tra i comuni con il segno meno, quindi con una mortalità in flessione, si segnalano invece Ronciglione (-13,9%), Capranica (-17,9%), Canepina (-16.2%), Caprarola (-19,9%), Fabrica di Roma (-29%) e Sutri (-12,6%).