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Viterbo, incubo Covid sulla Roma Nord. Contagi e quarantene assenti 20 macchinisti: salta il 40% delle corse

Alessio De Parri
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Tra alcuni contagiati e altri in quarantena, venti tra macchinisti e autisti Atac sono in questi giorni assenti dal lavoro e, di conseguenza, sulla Roma-Viterbo le corse dei treni sono state ridotte del 40%. Così, con le poche corse disponibili sono aumentati gli assembramenti. A denunciarlo è il comitato pendolari Roma Nord, che sulla vicenda ha anche annunciato un esposto in Procura: “Per via delle positività di parte del personale Atac sulla linea, almeno 20 persone in quarantena tra cui anche personale di guida treno, il servizio è stato ridotto del 40 per cento. Tutto ciò nonostante le continue soppressioni di treni su un orario già ai minimi che hanno portato in pratica a dimezzare il servizio. Questa situazione andrà avanti per almeno due settimane - proseguono dal comitato -, sempre che i contagi non aumentino, mettendo a rischio non solo il servizio pubblico ma la salute stessa di dipendenti e pendolari che tutti i giorni, anche in zona rossa, utilizzano la ferrovia”.

 

“Ricordiamo, infatti, che sui pochi treni disponibili - proseguono dal comitato -, al netto delle soppressioni in fascia di massimo afflusso, soprattutto la sera, ci sono assembramenti di pendolari ben oltre la capienza consentita dalle prescrizioni. Su alcuni treni, infatti, si supera il 50% con punte dell’80-100% di capienza rispetto ai posti! Se non si prendono provvedimenti rischiamo la chiusura della linea a tempo indeterminato”.

 

“In tempi non sospetti - concludono i pendolari -, abbiamo suggerito di mettere alla guida dei treni tutto il personale disponibile abilitato al ruolo di macchinista per evitare l’eccessivo ricorso agli straordinari che ha contribuito a questo sfacelo: se manca un macchinista (per malattia, sciopero o altro), infatti, saltano tante corse. L’azienda doveva e poteva fare di più per contrastare l’emergenza, ma non l’ha fatto. Ecco il senso del nostro ultimo esposto in Procura: qualcuno dovrà alzarsi dalla sedia per controllare cosa sta succedendo da mesi sulla linea ferroviaria Roma Nord”.