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Lazio, vaccini. La Regione: “Immunità di gregge entro l'estate”

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Nel Lazio sono oltre 900 mila le persone già prenotate per la vaccinazione da qui a maggio, di cui circa 400 mila nella fascia di età over 70. E dopo essere state aperte pochi giorni fa le prenotazioni per i nati negli anni 68 e 69 (in 69.578 hanno già ricevuto la data della prima e della seconda dose), da poche ore sono aperte le prenotazioni anche per la fascia di età 66-67 anni. 

 

 

Il punto della situazione l’ha fatto ieri. mercoledì 31 marzo, l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, che si si è detto “preoccupato per l’assenza di numeri chiari circa le consegne dei vaccini. Non basta declinare il totale trimestrale, ma serve avere un quadro chiaro delle prossime settimane. Ad oggi - ha specificato l’assessore - non sappiamo ancora con esattezza il numero dei vaccini Johnson&Johnson che arriveranno nei mesi di aprile e maggio. Non abbiamo in verità i numeri esatti delle consegne di maggio per nessuno dei quattro vaccini”. Una situazione, questa, che non consente di pianificare al meglio la campagna, fornendo alle varie categorie di cittadini una data sul loro turno. “In ogni caso - ha concluso Alessio D’Amato - stiamo lavorando per l’immunità di gregge entro l’estate, con 4 milioni di vaccinati.  Sulla campagna vaccinale ha parlato anche il presidente Nicola Zingaretti, intervistato da Radio Capital: “Al momento vacciniamo tra le venti e le trentamila persone al giorno e ci sono già 1.500 farmacie pronte a iniziare. La rete è pronta per fare il salto di qualità che ci aspettiamo, ma servono le dosi. Già solo ora, ad andamento ridotto, abbiamo 120 punti vaccinali a cui si aggiungono i medici di medicina generale”. E sulla Campania che vuole acquisite lo Sputnik ha aggiunto: “I vaccini vanno acquistati dallo Stato perché è un mercato complesso. Noi guardiamo a tutti i vaccini che possono essere utili a uscire da questo incubo. Sulle scuole mi sembra saggio che ora si dia priorità a non chiudere più gli istituti. Qui nel Lazio, garantiamo tamponi gratuiti senza certificato in tutta la rete dei drive in per gli studenti di medie e superiori”. 

 


Sconfiggere il virus e riprendere in mano l’economia del Paese, secondo il governatore, “sono la stessa cosa”: “Non bisogna trarre in inganno le persone. Con gli ospedali di tutt’Italia pieni è un’illusione dire che salveremo le piccole imprese aprendo tutto ora, forse è vero il contrario. Il nemico è il virus, non sono le chiusure. Guardando i numeri dei contagi non capisco come si possa pensare alle riaperture come a una soluzione concreta. Proponiamo una soluzione sbagliata ad un problema giusto. Abbiamo già visto cosa succede quando viene meno questo rigore”. Infine, i viaggi all’estero: “Con i numeri che abbiamo negli ospedali e sapendo gli effetti della variante inglese, l’Italia si deve difendere. Chi parte - ha concluso - deve sapere che quando torna non può essere un pericolo per le altre persone”.