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Viterbo, inaugurazione centro commerciale. Usb riaccende la polemica: "Quando vaccineranno i lavoratori a rischio?"

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“Era opportuna l’inaugurazione del Globo in zona rossa è la presenza delle autorità nel giorno della commemorazione delle vittime Covid? Sono state rispettate le regole per il contenimento del contagio? Ma, soprattutto, il comportamento delle autorità è in grado di tutelare cittadini e lavoratori?”. Queste le domande che si è posta l’Usb Viterbo, tornata sulla vicenda dell’inaugurazione del Globo, avvenuta giovedì 18 marzo, e che ha provocato polemiche a non finire. “Questa inaugurazione - afferma Elisa Bianchini, della Usb Viterbo - come prima apertura del nuovo polo commerciale è l’apice di un meccanismo di impoverimento della città. La grande distribuzione concentra megastrutture in un unico spazio mentre i centri storici si svuotano, con negozi e botteghe che non riescono a reggere i ritmi delle multinazionali. A Viterbo, negli anni, all’interno delle mura troppe saracinesche sono state abbassate mentre si sviluppavano strutture di media grandezza con iper e gallerie commerciali”.

 

“La realtà - prosegue Elisa Bianchini - proprio come l’Usb aveva denunciato, è un accentramento di potere in mano alla grande distribuzione che, senza concorrenza riesce ad imporre orari di lavoro, stipendi e tipologie contrattuali. Assunzioni sempre al ribasso, per lo più a tempo determinato con orari part time, poi allungati e spalmati su tutta la giornata senza alcun riconoscimento dello straordinario né del diritto al giusto riposo. Uno strapotere permesso anche dalla concessione delle poche aree libere solo a scopo commerciale. Da decenni infatti non esiste un progetto vero di edilizia scolastica - prosegue -, mentre parchi pubblici e zone verdi scompaiono in favore di mostri di cemento e di migliaia di parcheggi, che deturpano il territorio e vengono presto abbandonati al degrado. Nonostante le tante richieste di riduzione degli orari dei turni, di chiusure serali anticipate e totali duranti le domeniche e i festivi, l’amministrazione comunale non ha mai legiferato in proposito. Anzi, proprio l’inaugurazione del Globo pone molti dubbi sulla posizione delle figure politiche e prefettizie del territorio”.

 

“In piena zona rossa, con commercianti e ristoratori in crisi, mentre le scuole sono chiuse e i lavoratori non sanno come gestire la situazione fra uno smart working spesso impossibile e un congedo che dimezza lo stipendio, viene permessa l’inaugurazione di un megastore alla quale hanno preso parte decine di persone e le istituzioni locali in pompa magna. Le stesse che avrebbero dovuto esortare l’azienda a posticipare l’apertura o ad effettuarla senza alcuna inaugurazione, almeno fino all’uscita dalla zona rossa con un calo dei contagi. Una modalità che fa sentire le aziende libere e tranquille nel poter agire come vogliono. Mi chiedo per esempio - conclude Elisa Bianchini - se durante l’inaugurazione siano state rispettate le misure di salute e sicurezza. Ben oltre l’esibire i lavoratori schierati, pretendiamo che vengano adottate le misure di tutela, a partire dalle mascherine ffp2, le uniche davvero protettive per chi le indossa, oltre a riduzioni dell’orario dei turni per evitare esposizione al rischio nonché la somministrazione dei vaccini. I lavoratori del commercio a contatto con centinaia di persone tutti i giorni, spesso impossibilitati a mantenere la distanza minima prevista devono essere vaccinati come categoria ad alto rischio al pari di insegnanti e forze dell’ordine”.