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Viterbo, le scuole restano aperte. No di Arena ai presidi che volevano la Dad

Alessio De Parri
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Scuole aperte in città anche martedì e mercoledì prossimi. Il sindaco Giovanni Arena, infatti, ha deciso di confermare in entrambi i giorni la didattica in presenza garantita per le scuole dell’obbligo dal ritorno del Lazio in zona arancione a partire da martedì 30 marzo. Il sindaco ha rigettato le richieste avanzate da alcuni presidi che invece avrebbero voluto mantenere la Didattica a Distanza non solo domani (provvedimento obbligatorio in zona rossa), ma anche nei due giorni successivi, quando invece in base all’ultime disposizioni c’è il via libera alla didattica in presenza nelle scuole dell’obbligo.

Così gli alunni di asili, elementari e medie rientreranno in classe per una “toccata e fuga” prima dell’inizio delle vacanze pasquali, che cominceranno giovedì 1° aprile per concludersi lunedì 5. Arena, che da sindaco ha la facoltà di decidere restrizioni maggiori rispetto a quelle del governo come, appunto, la chiusura delle scuole, ha preferito invece allinearsi agli ultimi provvedimenti decisi con l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Speranza. “Capisco molto bene le perplessità e le obiezioni che sono state sollevate da alcuni dirigenti scolastici, con i quali peraltro mi tengo sempre in continuo contatto - spiega Arena -, ma ritengo che in una fase come questa anche soltanto due giorni di scuola in presenza possano essere utili sia agli studenti sia alle loro famiglie, proprio per ritrovare un minimo di serenità. Ho preso questa decisione dopo averci riflettuto a lungo - conclude il sindaco - e anche in base alle esigenze che mi sono sempre state fatte negli ultimi tempi da quei genitori che, soprattutto con i figli più piccoli, devono compiere i salti mortali per dividersi tra il lavoro e l’assistenza ai bambini alle prese con la Dad”.

 

Uno strumento, questo, mai digerito dalle famiglie, a tal punto che venerdì scorso una delegazione del gruppo Comitato genitori organizzati di Viterbo, con bambini al seguito ha partecipato alla manifestazione di protesta organizzata venerdì scorso a Roma dal comitato “Priorità alla scuola”, di fronte a Montecitorio, proprio per chiedere di tornare alla scuola in presenza e in sicurezza.