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Viterbo, sempre più poveri. Bonus bollette chiesto da 35 mila famiglie

Massimiliano Conti
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Sono 35 mila le famiglie viterbesi che hanno presentato richiesta per accedere al bonus energia e gas e ottenere così riduzioni significative sul costo delle bollette. A fornire i numeri, destinati a crescere nelle prossime settimane, è il presidente della Confconsumatori di Viterbo, Antonio Nobili, che con la sua associazione fornisce assistenza agli utenti in difficoltà che vogliano accedere agli sconti. “A incidere sul bilancio familiare sono sempre loro, le bollette – dice Nobili - . In particolare, in questi mesi terribili di pandemia, in cui la difficoltà economiche sono diventate ancora più pressanti, affiancandosi al virus nell’offuscare le prospettive di un futuro per tanti italiani”.

 

 

Per accedere al bonus bisogna avere un Isee non superiore agli 8.265 euro, 20 mila nel caso di nuclei con almeno 4 figli a carico. In provincia di Viterbo ci sono dunque almeno 35 mila famiglie, su una popolazione totale di 310 mila abitanti, che, come sottolinea il presidente della Confconsumatori, non riescono a pagare le bollette del gas, della luce e anche quelle dell'acqua. Non a caso nei mesi scorsi più volte era stata chiesta a Talete – ma senza risultato - una “moratoria sui morosi”, evitando i distacchi dei contatori o le riduzioni del flusso idrico alle famiglie in un momento di emergenza sanitaria ed economica. A mitigare una situazione esplosiva è intervenuta successivamente l'Arera, l’Autorità di regolazione per l'energia, le reti e l'ambiente, che ha previsto appunto un bonus sociale in forma di riduzione sulle bollette di energia, acqua e gas. "Accanto quindi al bonus specifico per utenze di energia elettrica legate alle apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita – continua Nobili - è stato riconosciuto un bonus per il disagio economico, per il quale, nel 2020, occorreva presentare un’apposita domanda presso il Comune di residenza o le strutture convenzionate, allegando la documentazione richiesta. Poiché nei mesi passati, per una serie di cause, solo un terzo dei potenziali beneficiari si era accorto di avere i requisiti o aveva fatto richiesta, l’Arera ha stabilito che, nel 2021, le famiglie che vogliano accedere allo sconto in bolletta dovranno solamente compilare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu)”.

 

 

Il bonus ha validità da gennaio 2021 e avrà una durata di 12 mesi a partire dalla data di ammissione alla riduzione. Le verifiche saranno avviate a luglio ed avranno effetto retroattivo. Il cliente avrà modo di verificare l’applicazione del bonus perché troverà evidenziata in bolletta tale voce. I requisiti per accedere al bonus per il disagio economico sono: essere titolare di una fornitura per usi domestici attiva o sospesa per morosità, sia autonoma che centralizzata; far parte di un nucleo familiare con Isee non superiore a 8.265 euro, oppure di un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico ed Isee non superiore a 20 mila euro. O ancora di un nucleo familiare titolare di reddito o pensione di cittadinanza. “Nel caso in cui tale nucleo familiare rientri nei parametri, a seguito di verifiche tra i dati posseduti dall'Inps e quelli dei gestori delle forniture – spiega Nobili - il bonus sarà automaticamente erogato in bolletta per le forniture dirette o in forma di assegno o bonifico domiciliato per quelle centralizzate”. La Confconsumatori, nelle sue sedi di Viterbo e Civita, è a disposizione per assistere quotidianamente, tramite i suoi consulenti, gli utenti che vogliano accedere al bonus e verificare il possesso dei requisiti.