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Viterbo, omicidio di Daniele Barchi. Chiesta l'archiviazione per l'ex fidanzata di Pavani

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Viterbo, omicidio di Daniele Barchi: i familiari della vittima si opporranno alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura nei confronti di Azzurra Cerretani, all’epoca dei fatti fidanzata del 34enne Stefano Pavani, condannato con rito abbreviato in primo grado a 15 anni per omicidio. L’udienza davanti al gip Rita Cialoni è stata rinviata al 6 luglio.  Il 42enne originario di Gaeta venne ucciso la notte tra il 21 e il 22 maggio 2018 nella sua casa in via Fontanella del Suffragio, a Viterbo; a dare l’allarme fu la compagna di Pavani, la 20enne Azzurra Cerretani, che venne indagata dal pm D’Arma per omicidio volontario in concorso.

 

 

“L’ipotesi di reato è ancora provvisoria. Dal mio punto di vista l’esito delle indagini condotte dalla procura hanno certificato l’unica responsabilità della morte di Barchi a Stefano Pavani – ha dichiarato il difensore della ragazza, l’avvocato Fausto Barili -. E le indagini scaturirono proprio dalle iniziative di Azzurra Cerretani che, appena riuscì a sottrarsi dal controllo del Pavani contattò e mise al corrente le forze dell’ordine riferendo che era stato commesso un omicidio conducendo gli inquirenti sul luogo del delitto. Dunque ancora una volta riteniamo di poter escludere il suo coinvolgimento. Da un punto di vista tecnico tutti gli elementi emersi hanno attestato la totale estraneità della mia assistita dalle imputazioni a suo carico. La ragazza non offrì alcun contributo alla determinazione della morte del povero Barchi in quelle drammatiche ore, anzi, anche lei fu vittima delle azioni messe in atto dal Pavani”. 

 

 

L'omicidio sconvolse la comunità di Viterbo nella primavera di tre anni fa. Si indagò a lungo per fare luce sul rapporto tra la vittima e la coppia. Alla fine a processo è andato solo Stefano Pavani che, come detto, è stato condannato a 15 anni al termine del processo con il rito abbreviato.