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Viterbo, lavoro nelle scuole. Corsa per entrare nelle nuove graduatorie Ata

Massimiliano Conti
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A tre giorni dall’apertura dei termini, sono già centinaia nella Tuscia le domande presentate per iscriversi alle graduatorie di terza fascia del personale scolastico non docente. E sono addirittura migliaia gli aspiranti Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) che stanno prenotando in questi giorni incontri con i sindacati per la compilazione dei moduli, quest’anno da inoltrare per la prima volta esclusivamente in via telematica.

 

D’altra parte cresce il numero dei giovani e meno giovani viterbesi che sperano in un impiego anche temporaneo nella scuola in questo periodo in cui l’emergenza Covid ha praticamente raso al suolo le opportunità lavorative in un territorio già economicamente depresso. Per la cronaca, attualmente nelle scuole viterbesi sono 250 i lavoratori non docenti tra organico di diritto, di fatto e personale Covid. Il sindacato Uil scuola è fortemente critico sulla scelta del ministero dell’Istruzione di riaprire le graduatorie di terza fascia Ata in piena pandemia. “E’ stata una decisione del tutto inopportuna nel momento storico che stiamo vivendo - attacca la segretaria provinciale Silvia Somigli -. Nel Lazio in particolare siamo in zona rossa e come organizzazione sindacale abbiamo delle difficoltà oggettive per garantire il servizio di assistenza su tutto il territorio provinciale. Le graduatorie si sono aperte solo due giorni fa e solo come Uil abbiamo già 600 prenotazioni”.

 

Si ripete per gli Ata quindi il copione già andato in scena l’estate scorsa, quando l’allora ministra Lucia Azzolina, contro il volere di tutti e contro il buon senso, impose l’apertura delle nuove graduatorie provinciali dei docenti precari costringendo sindacati, provveditorati e segreterie scolastiche a un tour de force agostano. Come è andata a finire è noto: migliaia gli errori, con conseguenti ricorsi, partoriti dalla gatta presciolosa. Il nuovo inquilino di viale Trastevere Patrizio Bianchi, almeno su questo, sembra aver scelto la linea della continuità. “Si va avanti per inerzia - continua Somigli - quando ci vorrebbe coraggio politico per invertire una tendenza, quella del precariato, che non porta certo ad aprire le scuole sin dal primo giorno”. Considerato il particolare momento storico, i sindacati chiedono quindi un provvedimento politico di emergenza che guardi a settembre: “Non si può perdere un altro anno e non per il Covid - conclude Somigli - ma per la burocrazia e per l’incapacità della politica di agire anche attraverso scelte non convenzionali”. Le graduatorie in questione, che saranno valide per il prossimo triennio, vengono utilizzate per le supplenze al 30 giugno o al 31 agosto residue dopo lo scorrimento di prima e seconda fascia, ma anche per quelle temporanee legate alle esigenze di servizio. I profili per cui si può presentare domanda sono diversi: assistente amministrativo, collaboratore scolastico, cuoco, assistente tecnico, infermiere, addetto alle aziende agrarie, guardarobiere. A ieri in Italia erano già 80 mila le domande presentate. Secondo alcune stime sindacali sarebbero due milioni le persone interessate su tutto il territorio nazionale. Il termine di scadenza del bando è il 22 aprile.