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Viterbo Covid, vigili urbani ancora senza vaccini

Massimiliano Conti
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Ci sono altri tre operatori della comunità alloggio per anziani, tra i 4 contagiati di ieri a Nepi. Al contrario degli ospiti della struttura, nessuno dei tre aveva fatto il vaccino. Peraltro la loro positività era già nota dai giorni scorsi ma, essendo residenti in provincia di Roma, solo ieri la Asl di Viterbo li ha inseriti nella contabilità provinciale in ragione del fatto che il loro domicilio è nella casa di riposo. Intanto, mentre il numero dei vaccinati nella Tuscia sfiora quota 40 mila, vale a dire il 13% della popolazione, nel capoluogo scoppia il caso dei vigili urbani, uniche forze dell’ordine che, a dispetto dell’impegno quotidiano in prima linea, non sono state ancora immunizzate. 
Ma andiamo con ordine. Il focolaio scoppiato nelle due case alloggio di Nepi sembra sotto controllo e dalla Asl rassicurano sulle buone condizioni dei 9 anziani contagiati: nessuno di loro al momento è stato ospedalizzato. Tutti avevano già ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, alcuni anche la seconda, ma, come noto, per sviluppare l’immunità totale al virus occorrono diversi giorni, se non addirittura settimane. 

 

Intanto la campagna vaccinazioni Pfizer per gli anziani e i pazienti vulnerabili, ieri ha avuto una decisa accelerazione con la piena operatività 7 giorni su 7, e non più un solo giorno a settimana, nei centri di inoculazione di Ronciglione (ospedale), Bolsena (poliambulatorio), Soriano nel Cimino e Bagnoregio (case della salute). Non è ancora ufficiale, ma la Regione nelle prossime ore potrebbe “dirottare” su Pfizer, in virtù del milione di dosi in arrivo in Italia, anche gli anziani tra i 78 e gli 80 anni che si sono già prenotati per il vaccino AstraZeneca nei tre hub della Asl di Viterbo, Civita Castellana e Tarquinia o presso i propri medici di famiglia.
In totale sono 39.831 i viterbesi (24.228 donne e 15.603 uomini) che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, 12.276 quelli già immunizzati con il richiamo. La fascia di età più vaccinata è quella tra gli 80 e gli 89 anni: 15.347 persone. Segue, molto distanziata, quella tra i 50 e i 59 anni, con 5.550 cittadini inoculati. 
Da parte sua, il sindacato Diccap ha scritto all’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato, per denunciare la mancata vaccinazione dei vigili urbani di Viterbo, “a differenza di quanto accaduto per altre polizie statali afferenti allo stesso territorio o per altre polizie locali del Lazio”.

 


 

“Nel ricordare che il Covid non distingue le divise e che, dati alla mano, le polizie locali italiane, quali polizie di prossimità, sono quelle che hanno pagato forse un numero di morti superiore alle altre”, il segretario Diccap di Roma e del Lazio, Alessandro Marchetti, chiede di conoscere i tempi previsti per le vaccinazioni dei vigili viterbesi, sollecitandone l’inizio. 
Una richiesta condivisa anche dal sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, il quale ricorda come la polizia locale – dai Tso agli incidenti stradali - sia un corpo quotidianamente in prima linea “che non può essere equiparato ai comuni impiegati pubblici".