Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, inaugurazione Globo. I commercianti infuriati: “Un insulto per chi rispetta le regole”

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

“Una pura formalità che poteva essere evitata”. Così il sindaco Arena definisce il taglio del nastro della discordia, quello che ha inaugurato giovedì scorso, 18 marzo il punto vendita Globo e con esso il nuovo centro commerciale realizzato dall’impresa Corel sulla Cassia Nord, e che ha scatenato un’ondata di proteste in città finendo anche sulle pagine del Corriere della Sera. Arena ammette dunque l’inopportunità di tenere un’inaugurazione con tanto di passerella di autorità e politici locali in piena zona rossa, per di più nel giorno del ricordo delle vittime del Covid. Ma ormai la frittata è stata fatta.

Tanto che ieri pomeriggio, 20 marzo, all’ora del tramonto, i commercianti aderenti all’associazione Facciamo centro hanno dato vita all’annunciato flashmob accendendo le vetrine dei loro negozi chiusi. “Tutti gli esercizi rimasti ad osservare le regole in buon ordine sono rimasti beffati da tutto questo scempio”, ha detto senza mezze parole Gaetano Labellarte, presidente dell’associazione. Tra gli indignati anche molti genitori che in questo periodo devono fare i salti mortali dividendosi tra il lavoro e l’assistenza ai propri figli, a casa in didattica a distanza. “L’abbiamo inaugurato il centro commerciale sì? Domani sempre dad, o possiamo andare giù al negozio con i figli di tutta Viterbo?! Uno scandalo indecoroso!”, è insorto il comitato genitori organizzati di Viterbo, postando sui social una galleria di foto di ragazzini costretti a seguire le lezioni da casa dietro al computer proprio mentre un nugolo di “very important people” tagliava nastri sulla Cassia nord alla faccia degli assembramenti.

 

Arena minimizza l’accaduto ma in qualche modo abbozza anche uno straccio di mea culpa: “Forse gli organizzatori dovevano rimandarla”, risponde su Facebook a un cittadino che gli chiedeva conto dell’inaugurazione-beffa. Il sindaco definisce però inutili e strumentali le polemiche sollevate da alcuni esponenti politici, compresi gli alleati Fratelli d’Italia e i leghisti che hanno subito preso le distanze dall'iniziativa. “Ricordo a tutti che la giornata del ricordo delle vittime di Covid, a cui abbiamo dedicato la giornata di giovedì anche con una toccante cerimonia alla presenza del prefetto e del sottosegretario Battistoni, era stata approvata soltanto il giorno precedente dal Senato - scrive Arena in una nota -. Ritengo per questo motivo, che i responsabili del centro commerciale, che avevano da tempo preparato questo trasferimento, chiedendo a me e ad altre autorità di partecipare, a porte chiuse e senza la presenza della stampa, non hanno avuto il tempo di rimandarla. Quella del taglio del nastro, poi, è stata soltanto una formalità, evitabile senza dubbio, ma pur sempre una formalità. Come sindaco non ho mai fatto mancare il mio sostegno a nessuna iniziativa imprenditoriale ed è questo il motivo che mi ha visto anche ieri presente, ma soprattutto sono sempre stato in prima linea nel combattere il virus e aiutare famiglie ed imprese in difficoltà, sempre al mio posto e senza mai tirarmi indietro”.