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Flaminia Tosini arrestata. Si mescolano le carte per le elezioni comunali di Vetralla

Daniela Venanzi
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E’ una Vetralla incredula quella dove da due giorni rimbalzano le notizie, provenienti da Roma e dai giornali, sull’arresto, ai domiciliari, della sua vice sindaco, Flaminia Tosini. Pesanti i reati che le sono contestati in qualità di dirigente del settore ambiente della Regione: corruzione e concussione, ma proprio perché così gravi, molti tendono a ritenerli inverosimili. A pensarla in questo modo è quasi l’intera comunità, con qualche distinguo, tuttavia, apparso sulle pagine social. Si rincorrono nel frattempo telefonate tra i cittadini, ma anche tra i politici locali, tutti a bocca aperta davanti ad un provvedimento così severo. Da considerare tra l’altro che l’evento cambia profondamente le carte in tavola in vista delle prossime elezioni amministrative dato che Flaminia Tosini doveva essere il candidato sindaco del Partito democratico

 


La giunta, riunitasi immediatamente nel momento stesso in cui si è avuta notizia dell’arresto, ha diramato una nota ufficiale in cui si esprime “apprezzamento per il lavoro svolto da Flaminia Tosini come amministratrice a Vetralla. Tutti speriamo che la vicenda si risolva al più presto. Manifestiamo piena fiducia nell’azione della magistratura”. Nel complesso risponde compatto con sentimenti di vicinanza a Flaminia Tosini tutto il paese, non solo chi condivide con lei l’avventura politica nella maggioranza comunale: è il caso ad esempio dei suoi avversari in Consiglio. In prims, ad esempio, quelli che non le hanno mai risparmiato critiche a livello amministrativo per le decisioni prese alla guida del paese. Il primo a rompere il silenzio è stato Roberto Tomassini, portavoce di Fratelli d’Italia: “Sono letteralmente incredulo ed esprimo profondo dispiacere per la vicenda che coinvolge il vice sindaco. Un conto è la politica, altra cosa è il punto di vista umano. Quando si lavora a certi livelli o si sta in politica, si assumono responsabilità giganti. Togli tempo alla famiglia e ti dedichi pienamente a quello in cui credi, magari puoi fare anche sbagli in buona fede, almeno spero che sia questo il caso di Flaminia. La vicenda mi fa molto riflettere. Esprimo piena solidarietà e aspetto che la giustizia faccia il suo corso. Non so ancora come stiano veramente le cose, ma se si è garantisti lo si deve essere sempre”. 

 

Anche Sandrino Aquilani, già sindaco di Vetralla, legato da una lunga amicizia con la famiglia della vice sindaco, e con lei direttamente, si mostra particolarmente sensibile nei confronti della Tosini: “Flaminia – chiarisce Aquilani – è una persona che stimo molto sia a livello umano che professionale. Nessuno, pur stando dalla parte opposta a livello politico, avrebbe mai potuto immaginare una evoluzione di questa natura, un provvedimento restrittivo così pesante. La mia stima nei confronti della persona rimane immutata, così come l’apprezzamento a livello lavorativo. La considero una professionista seria. A questo punto mi auguro che riesca presto a chiarire la sua posizione, dimostrando la sua estraneità alla vicenda”. 
Interviene nel dibattito anche il consigliere di Forza Italia Dario Bacocco: “Sono caduto dalle nuvole – dichiara Bacocco – uno schiaffo inaspettato che mi ha sorpreso non poco. Ritengo che Flaminia sia una professionista competente. Ora non resta che aspettare che la giustizia faccia il suo corso e spero che si giunga presto alla verità”. Sulla stessa linea si schiera Giovanni Gidari della Lega: “Anche io, come tutto il paese, sono rimasto basito da questo provvedimento di arresti domiciliari, e dal punto di vista umano sono profondamente dispiaciuto. Mi auguro che presto si faccia lumi e si stabilisca senza equivoci dove si trovi la verità. Nel frattempo piena solidarietà umana nei confronti della vice sindaco”. 
La reazione di Gennaro Giardino, noto esponente di centro destra e famoso blogger di Vetralla, è sulla stessa lunghezza d’onda: “Sono molto dispiaciuto per la notizia, per lei e per la sua famiglia. Questi sono provvedimenti che hanno un peso enorme, come macigni. La solidarietà è massima e mi auguro che venga fatta luce sull’intera vicenda quanto prima”
Insomma l’effetto bomba sulla città di Vetralla è stato deflagrante, in molti, anche semplici cittadini, hanno appreso dei domiciliari alla Tosini con estrema costernazione e con il convincimento che la magistratura riuscirà a fare un lavoro serio e corretto. D’altra parte, si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, lo dice la legge. Il dato che colpisce e che pesa su tutti è l’ennesimo silenzio del sindaco Coppari, che anche in una situazione così delicata non trova il modo di esprimere a livello personale alcunché, accodandosi dietro un generico comunicato a firma dell’amministrazione comunale. E anzi elegantemente, cercato al telefono, manda il segnale di occupato.