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Viterbo in zona rossa, appello dei piccoli imprenditori: "Allentate le restrizioni”

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Parte da Civita Castellana una protesta pacifica di partite Iva, commercianti e artigiani contro la zona rossa in provincia di Viterbo. Un gruppo di 50 persone, alcune dei paesi limitrofi (Corchiano e Fabrica di Roma), sta infatti organizzando una petizione da indirizzare al prefetto per chiedere che nella Tuscia vengano allentate le restrizioni che entrano in vigore oggi. 
Con un’incidenza di nuovi contagi tra le più basse del Centro Italia (125 ogni ogni 100 mila abitanti) e la previsione di un ulteriore calo della curva nei prossimi giorni (fonte autorità sanitarie), non c’è motivo - spiegano i promotori dell’iniziativa - di mettere di nuovo in ginocchio decine e decine di famiglie. Non possiamo pagare noi la situazione di Frosinone”. 

Civita Castellana è in effetti una delle zone della provincia dove il lavoro libero professionale è più diffuso e i contraccolpi della crisi sono stati devastanti. Dai centri estetici ai parrucchieri, dai negozi di abbigliamento ai bar e ristoranti, il tam tam della raccolta firme corre su Whatsapp. Sono stati presi contatti con il Comune, che ovviamente ha detto di avere le mani legate, e alla fine è stato deciso di stampare dei moduli (già stamattina) in cui firmare l’appello al prefetto, al presidente della Regione e al Governo. La cittadina delle ceramiche va detto che è stato uno dei territori più colpiti dal Covid lo scorso autunno con una circolazione del virus altissima, ciò nonostante è restata zona gialla proprio in virtù della sua appartenenza al Lazio. Ora, al contrario, paga pegno per gli altri.

 


Proteste giungono nel frattempo da un po’ tutta la provincia, in primis il capoluogo, dove a livello politico Fratelli d’Italia e Viterbo 2020 chiedono al sindaco di farsi portatore degli interessi locali tramite una formale iniziativa presso il Governo e la Regione. Arena, pur condividendo le ragioni di tutti, si dice però scettico sulla possibilità di ottenere la risposta desiderata: “E’ vero, Viterbo non si merita la zona rossa, ma, parliamoci chiaro, non credo che una lettera al ministro o al presidente della Regione possa risolvere il problema. D’altra parte, va anche detto che finora siamo stati fortunati ad essere sempre in zona gialla, tranne una breve parentesi in arancione, e non è detto che la fascia rossa in questo momento non possa rivelarsi risolutoria per affrontare una primavera senza particolari restrizioni. Una primavera insomma davvero di rinascita per la nostra città”.