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Covid, il Lazio piomba in zona rossa. Da lunedì lockdown come un anno fa | Video

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Doppio salto all’indietro del Lazio, che da lunedì 15 marzo e per le prossime due settimane passerà dalla zona gialla alla zona rossa. Per la provincia di Viterbo, quella di Rieti e le altre province della regione è un tuffo nel passato di dodici mesi, visto che le restrizioni nel Lazio in zona rossa equivalgono più o meno a quelle del primo lockdown nazionale deciso nel marzo 2020 dall’ex premier Conte pochi giorni dopo l’inizio della pandemia.

 

Decisivo per la collocazione in fascia rossa l’Rt, l’indice di contagio, salito nelle ultime ore a 1,31 da 0,98 della settimana precedente. E’ stata così superata la soglia che da 1 a 1,25 avrebbe consentito al Lazio il posizionamento in una fascia intermedia, quella arancione. Colore, questo, che corrisponde invece agli altri dati sul contagio diffusi ieri pomeriggio, 12 marzo, dall’assessore regionale alla sanità D’Amato. Il tasso di incidenza, infatti, è di 173 casi settimanali ogni 100 mila abitanti, al di sotto della soglia di sicurezza di 250 casi ogni 100 mila abitanti. Anche il tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva, al 28 per cento, è inferiore rispetto alla soglia critica del 30 per cento, così come il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ordinari, che si attesta al 32 per cento, al di sotto della media italiana. Ieri addirittura su oltre 14 mila tamponi nel Lazio e oltre 23 mila antigenici per oltre 38 mila test, si sono registrati 1.757 casi positivi (43 in meno rispetto a giovedì), 24 decessi (8 in più) e un saldo positivo dei guariti (757). Nonostante questo, però, la cabina di regia Cts-Stato-Regioni nel tardo pomeriggio ha trasmesso le nuove indicazioni al ministro della Salute Roberto Speranza per la firma sulla nuova ordinanza che porterà il Lazio in rosso. Tra due giorni, dunque, saranno vietati tutti gli spostamenti, anche all’interno dello stesso comune, salvo per motivi di lavoro o necessità, e comunque sarà necessario munirsi dell’autocertificazione come lasciapassare da esibire di fronte ad eventuali controlli delle forze dell’ordine.

 

 

Di nuovo chiusi bar e ristoranti, che avevano ripreso a respirare specie nei week-end grazie alle aperture a pranzo.  Sarà consentito solo l’asporto fino alle ore 18 e per i ristoranti il servizio a domicilio senza limiti di orario. Chiusi tutti i negozi, ad eccezione di alimentari, edicole, tabaccai e farmacie, e stop all’attività anche per parrucchieri, barbieri ed estetisti. La novità maggiore arriva dal mondo della scuola, con la sospensione dell’attività in presenza per asili, elementari, medie e superiori e il ritorno alla Didattica a Distanza.