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Viterbo Covid, completata la vaccinazione per medici di famiglia e personale sanitario

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Nella Tuscia è stata completata la vaccinazione del personale sanitario. Complessivamente, gli operatori sanitari della Asl che hanno ricevuto il vaccino sono 2.671. Vaccinazione conclusa anche per i medici di base (209) e gli operatori dell’Ares (195). Chi, tra queste figure professionali, non ha ancora ricevuto il vaccino, (si tratta di una quota minima) è perché ha patologie particolari oppure è stato nel recente passato contagiato. Situazioni, queste, che necessitano di un determinato periodo di tempo che dovrà trascorrere tra la fine dell’isolamento e la vaccinazione.

Intanto, per scongiurare la presenza di varianti, quotidianamente la Asl invia allo Spallanzani i tamponi di persone che, per età, velocità di contagio e storia personale, potrebbero essere a rischio per quanto concerne una delle varianti di cui si è a conoscenza. Fino a questo momento i risultati sono negativi. Prosegue quotidianamente anche la somministrazione dei vaccini negli undici centri dislocati sul territorio provinciale, in tre dei quali viene somministrato il vaccino AstraZeneca, riservato al personale scolastico e alle forze dell’ordine tra i 18 e i 55 anni. Chiaramente, come fa notare la Asl, la capacità di vaccinazione segue necessariamente la quantità di dosi che arrivano nella Tuscia. La speranza è che quanto prima l’arrivo di dosi sia massiccio per poter procedere più speditamente.

 

Una buona notizia, intanto, arriva per i caregiver: se prenotati, potranno ricevere il vaccino a prescindere dall’età. Lo ha deciso la Regione Lazio dopo le pressanti richieste da parte della categoria, ogni giorni a contatto con anziani e persone particolarmente fragili. Sul fronte dei contagi, la buona notizia di ieri è che non si sono registrati decessi, mentre i positivi sono stati inferiori ai guariti. Infatti, a fronte di 28 nuovi casi accertati, si sono registrati 34 guariti. Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 36 sono ricoverate nel reparto di malattie infettive, quattro in terapia intensiva, 22 in medicina, 11 in medicina riabilitativa, mentre 931 stanno trascorrendo la convalescenza a casa.

 


B. M