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Viterbo, nuovo manager alla atlete. Salvatore Genova: “Primo atto la due diligence”

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La due diligence sarà il primo atto. Dovuto. Saranno poi tre principi - etica nella gestione della cosa e della spesa pubblica, servizio efficiente al cittadino e miglioramento continuo - a orientare l’attività dell’ingegner Salvatore Genova, neo amministratore unico di Talete, che all’indomani della nomina da parte dell’assemblea dei soci, al Corriere di Viterbo confida di non avere alcuna intenzione di farsi triturare dalla politica viterbese. In questo senso, Genova non nasconde il suo fastidio per alcune dichiarazioni e articoli apparsi ieri: in particolare nei confronti di chi, vedi il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi (astenuto alla votazione), ha evidenziato la sua inesperienza nel settore idrico (al contrario del predecessore Andrea Bossola e del rinunciatario Biagio Eramo, entrambi con un passato di dirigenti Acea), e di chi ha invece accostato il suo nome a quello di un altro ingegnere ben noto a Viterbo, Ernesto Dello Vicario, già dirigente del settore ambiente del Comune e della Provincia.

 

Genova, che proviene proprio dal settore ambientale e dei rifiuti, fu chiamato come consulente della difesa proprio nel processo a carico di Dello Vicario, nell’ambito dell’inchiesta Vento di maestrale sulla raccolta dei rifiuti, e in particolare del filone legato alla società Viterbo Ambiente. Il neo amministratore smentisce qualsiasi ricostruzione dietrologica sulla sua nomina così come qualsiasi suo legame con la politica: “Parlano il mio curriculum e la mia professionalità”, dice, confermando di aver già accettato l’incarico. Cosa che aveva fatto anche Erano prima di fuggire a gambe levate per motivi ancora non chiari, ma che molti mettono in relazione con le condizioni finanziarie della società.

 

“Prima di esprimermi sulle questioni societarie - continua Genova - vorrei incontrare i sindaci, e sto attendendo che tra oggi e domani mi comunichino la loro disponibilità. In linea di massima conosco la situazione e anche alcuni punti deboli della società: dai call center che non funzionano alla struttura gestionale antiquata e che necessita di nuovo vigore. Per i dettagli, tuttavia, attendo di confrontarmi prima con il direttore generale (Alessandro Fraschetti, ndr)”. Genova conferma che il primo atto del suo mandato sarà la due diligence, ovvero l’operazione verità sui conti della spa da affidare a una società esterna certificata, che il sindaco di Viterbo Arena ha preteso venga inserito come primo punto all’ordine del giorno della prossima assemblea dei soci. “Un atto dovuto - sottolinea il manager - per il quale mi auguro un’ampia partecipazione da parte dei sindaci. Non ho intenzione di entrare nel tritacarne della politica. Non sono legato ad alcun partito e non ho padrini politici, quello che mi interessa è solo fare il bene della società e fornire un servizio degno di questo nome ai cittadini. Se i soci sono d’accordo su questa impostazione, ci sono le condizioni per lavorare bene”.