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Viterbo Covid, bambina positiva. I quarantena una classe della scuola primaria Golfarelli di Montefiascone

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Un'altra classe in quarantena, fino al 19 marzo, a Montefiascone. È una prima classe della scuola primaria Golfarelli, in cui una bambina è risultata positiva al coronavirus. Da venerdì scorso gli interessati sapevano della positività di un’alunna, in quanto erano stati i genitori a informare il resto della classe. E ieri, 10 marzo, è arrivata la nota ufficiale della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Anna Molinaro”, che ha riferito alle famiglie della disposizione di quarantena. 

 


La dirigente scolastica Maria Rita Salvi ha fatto sapere che l’équipe Covid-19 “Scuola sicura” del dipartimento di prevenzione ha confermato la positività di un membro della classe. In base all’indagine epidemiologica, tutti gli alunni della classe presenti a scuola il 5 marzo scorso sono posti in quarantena fino al 19 marzo prossimo. Niente di particolarmente allarmante, ma la conferma che il contagio gira.  In compenso, una buona notizia è la riapertura del plesso scolastico delle Mosse, che ha ripreso la piena attività lunedì. Qui, a causa di casi di positività, tra cui alcuni alunni, una maestra e un operatore scolastico, a fine febbraio i genitori della quarta elementare avevano chiesto la sanificazione dei locali dell’edificio, da ripetere almeno una volta al mese, per salvaguardare la salute dei bambini e del personale scolastico. 


Insomma, il tema del contagio nelle scuole di ogni ordine e grado, e delle misure per prevenire e intervenire, è un tema centrale. Al riguardo, la sindacalista Silvia Somigli, della segreteria regionale Uil scuola, proprio in queste ore chiede la chiusura degli istituti per permettere la vaccinazione del personale.  “In un contesto come quello che stiamo vivendo ormai da più di un anno a causa del Covid vanno fatte delle scelte, e la responsabilità non può essere scaricata solo sui dirigenti scolastici che da mesi e mesi stanno vivendo una situazione difficilissima – afferma la montefiasconese Somigli –. Chiudere le scuole è lo strumento più rapido ed efficace per rispettare il diritto alla salute del personale e degli studenti”. 
E conclude: “Spetta al ministero la decisione di chiudere gli istituti, per il periodo strettamente necessario, e in relazione alla programmazione del piano vaccinale anti Covid previsto dalle Regioni per il personale in servizio”.