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Civita di Bagnoregio patrimonio dell'umanità Unesco, superato il primo esame

Roberto Pomi
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La verifica di completezza, da parte dell’Unesco, sul dossier di candidatura de “Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio”, ha dato esito positivo. Si tratta di un passaggio importante nel percorso che vede protagonista una delle aree più suggestive del Viterbese e che l’Italia ha scelto come sua candidatura unica a Patrimonio dell’Umanità per il 2021. Il Centro del Patrimonio Mondiale si è espresso e ha notificato al Comune di Bagnoregio e alla Regione Lazio, promotori della candidatura, l’ok alla conformità agli standard Unesco del materiale inviato. Il dossier è stato quindi trasmesso al’'Icomos per l’inizio della fase di valutazione vera e propria.

 

Il dossier di candidatura era stato consegnato a Parigi nella mattina di martedì 25 gennaio dall’ambasciatore Massimo Riccardo, rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unesco, e da Tommaso Giordano, Premier Secrétaire Délégation permanente de Italie auprès des Organisations Internationales. L’azione di valutazione della candidatura terminerà sei settimane prima della riunione del comitato Unesco, che avviene una volta all’anno, e nel corso della quale si decide l'iscrizione di nuovi beni nella lista del Patrimonio Mondiale (estate 2022). L’Icomos ora andrà a nominare un gruppo di dieci esperti, chiamati a una valutazione tecnica dei contenuti del dossier della candidatura. Al tempo stesso provvederà all’incarico di un esperto in qualità. Quest’ultimo verificherà direttamente nei luoghi del sito candidato la qualità della candidatura e il lavoro eseguito.

L’ispettore, effettuati i sopralluoghi necessari all’ispezione, provvederà a stilare una relazione da inviare all’Icomos. Può riservarsi di chiedere chiarimenti a chi ha presentato la candidatura: nello specifico Regione Lazio e Comune di Bagnoregio. In genere le ispezioni vengono effettuate nei mesi di settembre e ottobre. Il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti recepirà le relazioni dell’ispettore e della commissione di tecnici incaricati dello studio e della verifica del dossier di candidatura. Tutto andrà a confluire in un panel informativo che funziona come indicazione tecnica per il Comitato Unesco, chiamato a pronunciarsi in maniera definitiva sulla candidatura.