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Viterbo, stupro nella capanna del presepe a Montefiascone. Assolti i tre giovani

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Tre giovani di Montefiascone sono stati assolti dall’accusa di aver violentato una 14enne nel dicembre del 2014. La ragazza, anche lei del colle falisco, dopo qualche giorno dal presunto fatto aveva denunciato di essere stata fatta oggetto di violenza da tre amichetti, all’epoca minorenni. Il luogo del (non) delitto era una casetta del presepe costruita per il Natale. “Se non vieni con noi diciamo a tutti che sei una ragazza di facili costumi”, questo, aveva raccontato la 14enne ai carabinieri, le avrebbero detto i tre. Ma il giudice del tribunale dei minori di Roma ha assolto con formula piena i tre accusati. 

 

Lo fa sapere il loro l’avvocato: “Dopo un’ora di camera di consiglio - dice il legale Angelo Di Silvio - i miei assistiti hanno potuto tirare un bel sospiro di sollievo. Sono stati assolti perché il fatto non sussiste”. Il pm aveva chiesto una condanna di due anni e mezzo ciascuno. Violenza nei confronti di una minorenne in concorso è un reato pesante, che avrebbe segnato per sempre la vita di tre ragazzi. Quindi, il sospiro di sollievo è un eufemismo. Infatti, dopo oltre quattro anni, i tre giovani e le loro famiglie escono da un incubo. 
Un incubo iniziato a metà dicembre 2014, quando la giovane raccontò ai carabinieri di essere stata stuprata da tre giovani del posto, nella capanna del presepe in corso di allestimento in un quartiere della cittadina. La ragazzina, per alcuni giorni non raccontò a nessuno l’accaduto, ma alla fine ne parlò con i genitori che, insieme a lei, si recarono nella caserma dei carabinieri e presentarono una denuncia
Una vicenda sulla quale gli investigatori hanno indagato con il massimo riserbo, data la giovane età dei protagonisti. Infatti, la notizia dell’accaduto si seppe solo dopo varie settimane dalla denuncia.

 

 

Due degli assolti sono di Montefiascone, uno è di origini straniere ma risiede sul colle falisco. Secondo la denuncia, smentita dalla sentenza del tribunale dei minori di Roma, la ragazzina fu costretta a seguirli con la minaccia di veder guastata la sua reputazione da chiacchiere cattive. Lei raccontò ai militari dell’Arma che i tre abusarono di lei dentro la capanna in costruzione. Per questo, nel marzo 2015, la procura della Repubblica presso il tribunale dei minori di Roma mise in piedi l’incidente probatorio. E la 14enne venne ascoltata nella questura di Viterbo con l’ausilio di una psicologa. Il suo racconto di quella serata iniziata con una passeggiata insieme a tre amici nelle vie di Montefiascone addobbate a festa e finita nella violenza e nelle minacce, ha avuto valore di prova nel processo a carico dei tre accusati di stupro. Ma due giorni fa il giudice romano ha assolto i tre ragazzi di Montefiascone.