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Viterbo, raddoppio della Cassia. Rispolverato il progetto del bypass a Sutri

Massimiliano Conti
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C’è il completamento della superstrada. Ma ci sono anche il proseguimento della Civitavecchia-Livorno, il raddoppio della linea ferroviaria Fl3 tra Cesano e Bracciano, l’acquisto di 18 nuovi treni sulla Roma Nord, l’adeguamento della Cassia con il bypass a Sutri e la riattivazione della ferrovia Orte-Capranica-Civitavecchia. 
C’è finalmente un bel po’ di Tuscia nel programma delle opere pubbliche denominato “Lazio, futuro in corso”, presentato dal presidente Zingaretti nei giorni scorsi. La parte preponderante del piano è rappresentata da 11 grandi interventi, per 8 dei quali il governo ha da poco nominato i commissari straordinari che dovranno portarli al termine. 

 

Per condurre “in porto” la trasversale, dopo un’attesa ultraquarantennale, sono stati stanziati 472 milioni di euro, quelli necessari per realizzare gli ultimi 18 km, da Monte Romano a Tarquinia. Ma proprio Monte Romano e Tarquinia rappresentano ora il principale e forse ultimo ostacolo per il commissario Coppola, che dovrà vedersela con l’opposizione dei due Comuni al tracciato verde. Storia vecchia, finita anche sotto la lente della Corte di giustizia europea, e non ancora risolta. Ma tant’è. 
Insieme alla Orte-Civitavecchia, tra le 8 grandi opere per lo sviluppo della Regione Lazio, troviamo il potenziamento della Salaria (700 milioni di euro per il tratto laziale), la bretella Cisterna-Valmontone (665 milioni), 3 interventi sulle linee ferroviarie (potenziamento Roma-Pescara, chiusura anello ferroviario di Roma e metro C), 2 interventi per rete idrica e pubblica sicurezza (potenziamento acquedotto del Peschiera e della rete di pubblica sicurezza a Roma). 
Ma non è finita: nel decreto semplificazioni approvato dall’ex governo Conte spiccano anche tre opere ritenute fondamentali per il Lazio, per un investimento complessivo di 3,4 miliardi di euro: la Roma-Latina (2,1 miliardi), il potenziamento di A24 e A25 (1 miliardo per il tratto laziale) e il proseguimento della Civitavecchia-Livorno (300 milioni complessivi per il tratto laziale). Altri 286 interventi, per un totale di circa 400 milioni, sono previsti nel piano Astral 2020-2021: tra questi ci sono 16 ciclovie, 88 stazioni (di cui 10 già ultimate), il raddoppio della ferrovia Fl3 (utilizzata da molti pendolari viterbesi) da Cesano a Bracciano, l’acquisto di 18 nuovi convogli sulla linea Roma-Civita Castellana-Viterbo e la manutenzione di tutti i treni in servizio sulla stessa tratta (19 milioni di euro da dividere con l'altra ferrovia ex concessa Roma-Lido). 

 


E ancora: per il Lazio del futuro previsti altri investimenti su opere stradali e ferroviarie per complessivi 4,8 miliardi di euro. Nella lista ci sono un’altra opera attesa da decenni dai viterbesi come l’adeguamento della Cassia con annessa realizzazione del bypass da Sutri, il collegamento tra la superstrada Orte-Civitavecchia e la variante Canepina-Vallerano-Vignanello e la riattivazione della ferrovia dismessa Civitavecchia-Capranica-Orte. Tra il prevedere e il realizzare, si sa, c’è però sempre di mezzo il mare: la speranza è che questo programma non si trasformi nell’ennesimo libro dei sogni e che qualche briciola dei 223 miliardi del Recovery Fund possa cadere anche a queste disgraziate latitudini.