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Viterbo. la scuola interforze per gli elicotteri militari operativa nel 2025

Daniele Venanzi
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I duellanti erano le città di Viterbo e Frosinone. Il motivo del contendere la Scuola elicotteri interforze. A nulla sono valse le preoccupate missive del sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, al ministro della difesa, Lorenzo Guerini, con le quali chiedeva risposte circa il pericolo di smantellamento della Scuola elicotteri attualmente ubicata presso l’aeroporto Moscardini per prevederne una di nuova realizzazione a Viterbo. In un ottica di razionalizzazione delle risorse e di efficientamento di mezzi e infrastrutture, alla fine l’ha infatti avuta vinta proprio la città dei papi. 

 

L’istituzione della Scuola elicotteri interforze a Viterbo aveva preso il via con la firma, nell’aprile del 2019, di una lettera di intenti tra il capo di stato maggiore dell’Aeronautica e il capo di stato maggiore dell’Esercito, al fine di procedere con le conseguenti analisi per lo sviluppo del progetto. Progetto che intendeva accorpare funzioni addestrative omogenee che attualmente vengono svolte da diversi enti della Difesa (Aeronautica, Esercito e Marina). 
A parlare oggi di questo successo, e con cognizione di causa, è Giuseppe Fioroni, ex sindaco di Viterbo e attuale consigliere del ministro della difesa: “E’ una ennesima occasione importante per la nostra città. Ed è doveroso, in questo frangente, rivolgere un sentito ringraziamento alle forze armate e al ministro della difesa per la valorizzazione e la specializzazione delle infrastrutture presenti a Viterbo e unanimemente riconosciute per qualità e capacità. Mi auguro – conclude Fioroni– che gli enti locali, a cominciare proprio dal Comune, siano disponibili a collaborare per tutto ciò che può rendere migliore l’integrazione di questa eccellenza della Difesa italiana”. 
Entrando nel dettaglio di questo considerevole progetto militare, si scoprono diverse curiosità, che mettono in luce un programma addestrativo integrato ed efficace, come per esempio l’impiego di “un aeromobile comune ad ala rotante”. Inoltre la nuova Scuola elicotteri, sempre secondo il progetto, con connotazione interforze, interministeriale e internazionale, nella sua attività istruttiva terrà conto sia dei requisiti richiesti per il conseguimento delle licenze civili, sia dell’utilizzo di sistemi di simulazione moderni che permetteranno di diminuire il numero di ore di volo reali. 

 

Ed è proprio in questa ottica di ottimizzazione delle risorse, che l’aeroporto militare di Viterbo è risultato essere il più idoneo ad accogliere questo tipo di nuova struttura per spazi disponibili, per volume addestrativo richiesto e per l’opportunità di mettere a sistema il piano di potenziamento infrastrutturale che la scuola richiederà. La struttura prevederà inoltre l’impiego equilibrato, in termini di responsabilità, di personale dell’Aeronautica e dell’Esercito nelle varie componenti, compresi piloti istruttori, tecnici e personale di supporto. Inoltre, nella fase di avvio del progetto, è stata prevista la determinazione di un accordo tecnico per la definizione di pilota di elicottero a favore dei piloti dell’Aviazione leggera dell’Esercito (Avfs), che contempla anche l’impiego di una quota di elicotteri RH-206C del Centro addestrativo dell’aviazione dell’Esercito, provvisoriamente rischierati presso il 72° stormo di Frosinone. 
Insomma, pare proprio che il bottino portato a casa sia di rilevanza e di portata storica per Viterbo e infatti anche i cittadini, oltre che politici, l’hanno accolto con entusiasmo. 
Sulla tempistica, ci sarà da lavorare: il progetto presuppone infatti l’avvio di una fase di programmazione che consenta di iniziare i lavori di adeguamento del sedime entro il 2021. Infine, quanto all’operatività, quella iniziale è a tutt’oggi prevista per il primo quadrimestre del 2024, mentre quella piena entro il 31 dicembre del 2025.