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Viterbo, ex giunta di Montefiascone indagata. Notazio e Chiatti restano in silenzio

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Archiviati gli interrogatori dal pm degli indagati per abuso d'ufficio a Montefiascone, ora bisogna attendere che le indagini preliminari facciano il loro corso. Ieri 26 febbraio e mercoledì 25, i sei della ex giunta comunale e i quattro vigili urbani sono stati ascoltati dal sostituto procuratore Franco Pacifici. Gli ex assessori Fabio Notazio e Rita Chiatti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. 

 

In ogni caso, gli avvocati difensori hanno manifestato ottimismo rispetto al prosieguo delle indagini. Le quali ora entrano nella fase di avvicinamento alla richiesta che il magistrato farà al giudice per le indagini preliminari. I tempi non si conoscono, ma non passerà meno di un mese per arrivare alla richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione. Senza dimenticare che si tratta di un'indagine che racchiude tre filoni d'inchiesta. E con dieci indagati a vario titolo. Quindi, il pubblico ministero può trovarsi di fronte anche a diverse gradazioni di responsabilità.

 

 

Infatti, una cosa è la responsabilità della ex giunta di fronte al concorso per funzionari direttivi. Altra è quella, sempre di ex sindaco e assessori, davanti al secondo capo di incolpazione provvisoria, la mobilità interna per il cambio di comandante della municipale. Altra posizione è ancora quella dell'ex capo dei vigili urbani Luigi Salvatori, coinvolto in questo secondo filone di indagine. E ancora differente è la situazione dentro all'indagine dei tre agenti della polizia locale che erano commissari nell'esame per il concorso da ausiliari vigili.  "Sono legittime le delibere assunte dalla ex giunta sia nel concorso per funzionari comunali che nella mobilità interna per il cambio di comandante dei vigili urbani", spiega il legale della Chiatti, avvocato Fausto Barili. Oltre a Chiatti, Notazio e Salvatori, gli altri sette indagati per abuso d'ufficio sono l'ex sindaco di Montefiascone Massimo Paolini, la ex vice Orietta Celeste, gli ex assessori Massimo Ceccarelli, Paolo Manzi, gli agenti Giulia Bassi, Luciana Fronda, Giovanni Nunziati.