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Viterbo, omicidio nel centro di accoglienza di Orte. Parte il processo per Imade Robinson

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Viterbo, è iniziato in corte d’assise il processo a Imade Robinson, il 22enne nigeriano accusato di aver ucciso, nel centro di accoglienza Carpe Diem di Orte, il connazionale Eugene Moses, di 35 anni. I fatti risalgono alla sera del 14 giugno 2020. L’imputato, in carcere a Mammagialla da otto mesi, ha sempre dichiarato di aver agito per difendersi. La prossima udienza, nella quale saranno ascoltati i testimoni e i carabinieri intervenuti la sera dell’omicidio, è in calendario il 6 maggio.

Alla base della tragedia ci sarebbe stata, secondo il racconto dell’imputato, una lite. Una lite incentrata su una sedia che la vittima avrebbe preso dalla stanza di Imade Robinson la sera del suo compleanno. La sedia sarebbe stata restituita malconcia, tanto che il proprietario se ne sarebbe lamentato con il 35enne. 
Questo l’antefatto, avvenuto, secondo la ricostruzione dei carabinieri basata sulle testimonianze, il 13 giugno. La sera successiva la tragedia. La lite riprende nella stanza dell’imputato. Prima qualche pugno e poi spunta un coltello.

L’imputato, per difendersi, ne avrebbe afferrato uno a sua volta e avrebbe colpito il 35enne. Un colpo solo, ma sferrato sotto la clavicola sinistra. La lame avrebbe colpito l’aorta. L’immediato intervento dei sanitari del 118 non è servito a salvare Moses. L’uomo è morto dissanguato poco dopo. “Ho colpito per difendermi”, ha dichiarato l’imputato. Il 6 maggio la parola passa ai testimoni, tra cui i carabinieri accorsi sul posto.