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Viterbo, prove di intesa tra i sindaci per nominare l'amministratore

Massimiliano Conti
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Alla vigilia dell’assemblea dei soci, sul nuovo amministratore unico di Talete è ancora notte fonda. Il sindaco Arena, azionista numero uno della società idrica con il 22% delle quote, confessa di non avere al momento la più pallida idea di quale potrebbe essere il successore di Bossola, e se ce l’ha se la tiene ben stretta. “Ci sono dei curriculum che valuteremo nel comitato ristretto dei sindaci, poi sottoporremo il nome all'assemblea”, dice Arena. 

 

Il comitato ristretto è convocato domani alle 10, alle 11 invece è in programma l’assemblea. Stando alle indiscrezioni sono in corso trattative tra l’ala panunziana del Pd e Forza Italia, ovvero quel che resta delle larghe intese in Provincia. Sulla carta i due partiti potrebbero avere i numeri in assemblea per far passare una loro proposta, ma l’obiettivo è arrivare a una scelta condivisa anche con Lega e Fratelli d’Italia, per evitare ripercussioni politiche nei comuni guidati dal centrodestra, e in particolare nel capoluogo, dove, come noto, l’ultima crisi si è chiusa solo pochi giorni fa con una precarissima tregua. Basterebbe uno strappo sulla nuova governance della società delle acque per riattizzare il fuoco che arde sotto la cenere. 

 

Al momento, l’unica certezza è che a guidare Talete nei prossimi anni - quanti, visto il turnover continuo ai vertici e i chiari di luna finanziari della spa, è impossibile dirlo - sarà un amministratore unico e non più un cda più politico che tecnico lottizzato dalla politica sulla base dell’inossidabile manuale Cencelli.
C’è anche il rischio che domani non si raggiunga un accordo, anche se nei corridoi del palazzo tutti scommettono che alla fine dal cilindro di Arena e del presidente della Provincia Nocchi un nome uscirà fuori. Diversamente, con la scadenza del termine di 45 giorni per procedere al rinnovo dei vertici, sarà compito del presidente dimissionario Andrea Bossola, attualmente in proroga insieme agli altri due consiglieri Giuseppe Fraticelli e Antonella Stella, nominare il suo successore in via Romiti.
Chiunque sarà il prescelto, avrà davanti a sé un lavoro improbo, tra montagne di crediti da recuperare, reti colabrodo, tariffe da aumentare e utenti costantemente sul piede di guerra. Il sindaco di Acquapendente Angelo Ghinassi nelle settimane scorse aveva anche auspicato un manager a tempo pieno, quindi retribuito come tale: “Talete non è una società che può essere guidata come un dopo lavoro”, aveva detto il primo cittadino aquesiano. Infine, il futuro amministratore unico dovrà anche mettere mano alla due diligence, chiesta dal Comune di Viterbo e che il sindaco Arena ha fatto inserire nell’assemblea di domani come ultimo punto all’ordine del giorno.
Sempre sul fronte partecipate, Palazzo dei Priori deve sciogliere pure il nodo del nuovo amministratore unico di Francigena in sostituzione del dimissionario Guido Scapigliati. Il bando recentemente pubblicato è servito solo a selezionare alcuni curriculum. La scelta finale anche in questo caso è nelle mani di Arena.