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Viterbo, asportati 5 organi a donna di 45 anni per rimuovere una neoplasia allo stomaco

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Asportazione di cinque organi per poter rimuovere una neoplasia allo stomaco. L’intervento di chirurgia oncologica estrema è stato eseguito nei giorni scorsi dall’équipe dell’unità operativa di chirurgia oncologica dell’ospedale di Belcolle, diretta dal dottor Roberto Santoro

 

La paziente è una donna di 45 anni, ora dimessa, che subito dopo l’intervento aveva espresso ai medici il desiderio di tornare al lavoro. L’intervento è stato deciso dopo un iniziale periodo in cui la donna era stata sottoposta ai necessari cicli di chemioterapia per la preparazione all’operazione. Il delicato intervento, come detto, ha richiesto l’asportazione anche del pancreas, della milza, del colon e della colecisti
La paziente, concluso il periodo di ricovero e il decorso post operatorio, ha manifestato ai medici che l’hanno presa in cura in questi mesi difficili, fin dal momento della diagnosi, l’impazienza di tornare quanto prima a casa e il desiderio di riprendere il proprio lavoro nel ristorante di famiglia.

 


 

“Gli interventi, come quello a cui è stata sottoposta la signora - commenta il direttore dell’unità di Chirurgia oncologica di Belcolle, Roberto Santoro - sono molto complessi. A volte richiedono la rimozione di più organi contemporaneamente e delicate ricostruzioni a rischio di complicanze che possono rivelarsi anche fatali. E’ il nostro lavoro. Lo facciamo con passione, nella speranza di aiutare i pazienti a superare queste grandi difficoltà che la vita presenta. Malgrado le difficoltà legate alla emergenza Covid, il nostro team non ha mai smesso di prendere in carico i cittadini con patologie oncologiche, raggiungendo anche degli ottimi risultati e contribuendo a rafforzare l’immagine dell’ospedale di Belcolle quale centro oncologico di riferimento per l’Alto Lazio”.
Numeri alla mano, in tutto il 2020 sono stati oltre 120 i pazienti trattati presso la Chirurgia oncologica per cancro del colon retto, ponendo l’ospedale viterbese tra i centri con maggiore volume di attività nella regione Lazio. 
“La nostra unità operativa - conclude il dottor Santoro - è in prima linea nella diagnosi e nella cura dei tumori dell’apparato digerente. Il trend già positivo, relativo ai dati di attività certificati nell’anno appena concluso, si sta infatti consolidando anche in questo inizio del 2021. Solo nel mese di gennaio, infatti, presso la nostra struttura sono stati operati e dimessi con successo pazienti affetti anche da neoplasie dell’esofago, del pancreas, del fegato e dello stomaco”.