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Viterbo Covid, nel capoluogo in due mesi i positivi scesi da 1380 e 108

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Ristoranti affollati come, forse, non accadeva dalla scorsa estate: sabato e domenica impossibile, quasi ovunque, trovare posto all’ora di pranzo senza prenotazione. E poi, traffico delle grandi occasioni e in centro posti auto esauriti al parcheggio del Sacrario.

 

Scene da un fine settimana di ordinaria normalità quelle viste in città sabato e domenica. Complici le temperature primaverili, Viterbo si è riempita, oltre che di residenti, di una moltitudine di persone provenienti da ogni angolo della provincia. Per la soddisfazione, oltre che di commercianti e ristoratori, del sindaco, Giovanni Arena, che si complimenta per il rispetto delle regola da parte dei più: “Ho potuto constatare - dice - che le misure di sicurezze vengono rispettate. Distanziamento e mascherina mi sembra che siano parole d’ordine entrate nel linguaggio comune di tutti i viterbesi”.

 

 

Sembrano quasi lontane anni luce, a queste latitudini, le notizie allarmanti che in questi giorni provengono da varie parti del Paese a causa del progressivo aumento dell’incidenza delle varianti. Peraltro, a dimostrare che la fase attuale in città non sembra eccessivamente preoccupante ci sono i dati: dall’inizio dell’anno i positivi sono passati dai 1380 di 50 giorni fa ai 108 di ieri, quando dalla Asl sono stati comunicati solo nuovi sette contagi. In particolare, tra gli alunni e gli studenti (la popolazione che più ha preoccupato l’opinione pubblica e i tecnici della Asl tra novembre e dicembre) a ieri solo quattro attualmente positivi nelle scuole dell’obbligo e due nelle superiori.

Una situazione che tuttavia, nota lo stesso sindaco Arena, non deve assolutamente indurre ad abbassare la guardia: “C’è bisogno di grande responsabilità. Guai a far finta che l’emergenza non esista più. Basterebbe poco per ripiombare in uno stato di massima allerta. C’è necessità di comportamenti virtuosi, anche se, come detto, da quello che ho visto nel fine settimana, mi sembra che tutti siano molto rispettosi delle regole. Ci può essere un po’ di sottovalutazione da parte dei giovanissimi, ma per il resto non abbiamo notato situazioni fuori le righe”.