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Viterbo, omicidio Sestina Arcuri. Il fidanzato Andrea Landolfi pronto a parlare in aula

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Si avvicina il giorno in cui Andrea Landolfi, il 31enne accusato dell’omicidio volontario della fidanzata Maria Sestina Arcuri, potrebbe decidere di rilasciare dichiarazioni spontanee.  In apertura della scorsa udienza in corte d’Assise, tenutasi il 27 gennaio, uno dei legali dell’imputato, l’avvocato Daniele Fabrizi, che difende il presunto omicida insieme alla collega Serena Gasperini, ha spiazzato le previsioni manifestando la disponibilità del proprio assistito a poter essere interrogato dalle parti in anticipo rispetto alla tabella di marcia, secondo cui il 31enne avrebbe dovuto sottoporsi all’esame il 24 febbraio. La data in questione era stata stabilita l’8 gennaio a seguito delle decisioni dei difensori, i quali in aula avevano ritenuto opportuno posticipare l’esame dell’imputato, ritenendo che il ragazzo non fosse lucido e in condizioni tali da poter affrontare un interrogatorio per via della terapia farmacologica che gli è stata somministrata negli ultimi mesi. 

 

Pertanto il giovane, in quell’occasione si era avvalso della facoltà di non rispondere. Il pubblico ministero Franco Pacifici, durante l’ultima udienza, a seguito dell’istanza avanzata dalla difesa, si è riservato di prendere una decisione non prima di aver visionato il diario clinico del 31enne e aver sentito le testimonianze dei parenti della vittima, Caterina Acciardi e William Arcuri, rispettivamente madre e fratello minore di Maria Sestina, parti civili a processo e rappresentati dall’avvocato Vincenzo Luccisano. 


In chiusura della seduta, la pubblica accusa, dopo aver letto la lista dei medicinali (antidepressivi, calmanti, antiepilettici, e in particolare il carbolitio, definito dallo stesso pm “un antisuicidiario”) assunti dall’imputato nell’ultimo periodo e aver declinato alcuni riferimenti sugli stati fisici e comportamenti altalenanti attestati dalla commissione medica, secondo la quale l’ex atleta avrebbe ripreso gli allenamenti di boxe in carcere ma fosse focalizzato sul processo e sentisse la mancanza della compagna e del figlio, ha deciso di non prestare il suo assenso alla proposta della difesa, sostenendo che, a suo parere, non si tratti di problematiche gravi e che il giovane avrebbe potuto rendere il proprio esame già l’8 gennaio. 
Salvo ulteriori colpi di scena, dunque, mercoledì Andrea Landolfi, che sin dall’inizio si è dichiarato innocente, racconterà la sua verità