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Viterbo, superbonus 110%. Corso online per gli imprenditori edili

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Il Superbonus 110% costituisce una grande occasione per incrementare la messa in sicurezza e l'efficientamento energetico degli edifici e per rilanciare l'economia. Affinché imprese e professionisti possano utilizzare nel miglior modo possibile le opportunità previste da questo strumento senza precedenti e per informare sugli aggiornamenti del 2021, Ance Viterbo (Associazione nazionale costruttori edili) organizza un webinar di approfondimento in programma mercoledì 24 febbraio dalle ore 14.

L'incontro, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri, inizierà con i saluti di benvenuto di Andrea Belli, presidente di Ance Viterbo, di Silvia Laurenti, presidente dell'Ordine degli Architetti di Viterbo e di Ilaria Bocci, presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Viterbo. Il primo intervento è affidato a Marianna Dello Iacono della Direzione Politiche fiscali di Ance, sul tema "Superbonus 110%: novità fiscali 2021 e questioni aperte". A seguire Eleonora Agostini (Tecnologie e qualità delle costruzioni di Ance), tratterà delle specifiche tecniche per ecobonus e sismabonus. Quindi, Francesca Zaccagnini (Direzione Edilizia, ambiente e territorio di Ance) relazionerà il pubblico su "I nodi da sciogliere: la conformità urbanistica dell'immobile". Infine Silvia Menichetti (Direzione Edilizia, ambiente e territorio di Ance) completa il quadro con gli aspetti pratici e operativi degli interventi in condominio. Al termine delle relazioni, è possibile intervenire con domande per chiarire e approfondire i temi trattati. Conclusioni del presidente di Ance Viterbo Andrea Belli.

 

Il tema del superbonus è molto sentito dagli imprenditori edili che vedono in questo provvedimento un'occasione per rilanciare un settore che ormai da anni sta vivendo una dura crisi, aggravata anche dalla pandemia dell'ultimo anno. Inoltre a complicare le cose, come denunciato nelle scorse settimane, è arrivata anche l'incertezza legata alla bocciatura della consulta del piano paesistico regionale che ha gettato nel caos gli uffici tecnici di molti comuni della Tuscia dove le pratiche si sono di fatto paralizzate.