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Viterbo, muore donna investita da camion sulla Cassia ad Acquapendente. Non c'erano più strisce dopo i lavori

Beatrice Masci
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Una donna di Bolsena di 60 anni, Maria Filipponi, è morta ieri mattina ad Acquapendente, 19 febbraio, investita da un camion che stava percorrendo la Cassia in direzione della Toscana, dove ha sede la ditta di trasporti. La donna è morta sul colpo. Era appena scesa dal bus e stava attraversando la strada. Il camion, secondo la ricostruzione dei carabinieri di Acquapendente, procedeva a poca velocità, ma l’autista non si è accorto della signora fino a quando con l’ha investita. 
L’uomo, sconvolto, è stato tra i primi a prestare soccorso. E’ stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. 

 


 

 

“Maria era una cara donna, la sua morte è un grande dolore per tutti”, così la ricorda il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli.  Una tragedia che poteva essere evitata? Forse. Il tratto di Cassia in cui è avvenuto l’incidente mortale è stato asfaltato nei mesi scorsi ma le strisce pedonali non sono ancora state ripristinate. Questo il motivo alla base di un’ordinanza del sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi, firmata il 17 dicembre 2020, nella quale ordina all’Anas “di provvedere al rifacimento della segnaletica stradale orizzontale e al tracciamento di quella mancante, a seguito dei recenti interventi di asfaltatura avvenuti sulla Cassia, e in particolar modo nel tratto di strada interno al centro urbano di Acquapendente”.

 

 

 

L’ordinanza in questione è stata inviata al comando di polizia locale e ai carabinieri di Acquapendente. Due settimane prima dell’ordinanza, il 3 dicembre 2020, il sindaco Ghinassi inviò una nota all’Anas, evidenziando le medesime problematiche riportare nel documento successivo. Scrisse allora il sindaco: “Constatato che a seguito dei lavori di asfaltatura che hanno interessato la Cassia, ancora ad oggi non si è provveduto al rifacimento della segnaletica stradale orizzontale deteriorata e al tracciamento di quella mancante; considerato che tale situazione reca disagi e gravi pericoli per il transito sia veicolare che pedonale, si diffida codesta spettabile società a provvedere al rifacimento della segnaletica e al tracciamento di quella mancante. Resta inteso che in caso di non ottemperanza, qualsiasi danno a cose e persone sarà a vostro totale carico”.