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Viterbo, bastonate a funzionario del Comune di Civita Castellana. Spunta la pista della vendetta

Alfredo Parroccini
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Civita Castellana, sulla sconcertante aggressione subita dal funzionario comunale Marco Tomassetti all’ingresso del Comune di Civita Castellana dopo una intensa giornata di lavoro, tutto adesso ruota attorno alle indagini delle forze dell’ordine. Identificare l’identità dei due aggressori che hanno compiuto il vergognoso gesto a volto coperto, colpendo la vittima con una forte bastonata sulla testa per poi fuggire velocemente tra i vicoli del centro storico cittadino, non sarà un compito facile e semplice. 
Essenziali saranno i filmati delle telecamere. Tre sono quelle posizionate in piazza Giacomo Matteotti, ma bisognerà verificare la loro effettiva utilità considerando il loro raggio d’azione visivo. 

 

Se gli aggressori, come si presume, sono fuggiti tra i vicoli che si trovano a ridosso del palazzo comunale, il lavoro investigativo si complica perché, a quanto risulta, nella zona di via del Forte e del Castelletto, non esistono telecamere che avrebbero potuto filmare la fuga. Con molta più probabilità gli investigatori dovranno spulciare la documentazione e i fascicoli attinenti alle mansioni di Marco Tomassetti che è responsabile dell’importante Area dei Servizi finanziari, farmacie e tributi. Tre settori delicati che, con i tempi critici che viviamo, possono ingenerare nell’utenza, formata soprattutto da imprese e ditte, malumori, scontentezze, se non addirittura rancori. 
Un’Area, quella gestita con grande esperienza e professionalità dal dottor Tomassetti, nella quale i pagamenti pubblici sono all’ordine del giorno e pane quotidiano. Rimane comunque, in se e per sé gravissimo ed inaudito, il blitz “punitivo” compiuto dai due ignoti assalitori, mai registrato in passato a Civita Castellana; un atto così strano, da lasciare basiti sia la popolazione civitonica che gli stessi amministratori che collaborano con Tomassetti. 

 

Fortunatamente le sue condizioni di salute non preoccupano. Il funzionario comunale è stato dimesso dall’ospedale Andosilla ed è tornato a casa dalla sua famiglia, a Roma dove abita. Sembra che i medici abbiano effettuato una Tac che è risultata negativa, escludendo quindi pericolose emorragie interne.  Il doloroso colpo con il bastone ha provocato però una lacerazione che è stata medicata con l’applicazione di diversi punti di sutura. Rimane anche lo shock per l’improvviso e violento assalto subito, di cui la vittima dice “di non avere sospetti sugli autori”.