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Viterbo Covid, le varianti mettono paura nei comuni al confine con l'Umbria

Alessio De Parri
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Attenzione anche nella Tuscia per la possibile diffusione delle varianti inglese e brasiliana del virus, già in circolazione nella vicina Umbria, regione che l’Istituto Superiore di Sanità venerdì scorso ha inserito tra le fasce “ad alto rischio”. E’ soprattutto tra i comuni al confine che viene percepita maggiormente questa preoccupazione. D’altra parte tra Amelia, in provincia di Terni - e attualmente in zona rossa come San Venanzo - e Orte ci passa appena una mezz’ora di macchina, senza contare i continui contatti e spostamenti, anche per motivi di lavoro, frequenti tra l’area della Teverina e il Ternano.

Consapevoli di tutto questo la Asl e le amministrazioni comunali continuano a monitorare l’andamento dei contagi con attenzione, anche se al momento dall’Azienda sanitaria non vengono segnalate situazioni tali da lanciare l’allarme. Ieri intanto nella provincia si sono registrati 29 nuovi casi, di cui dieci a Civita Castellana, quattro a Viterbo, tre a Monterosi, due ciascuno a Montefiascone, Nepi, Orte e Ronciglione e uno a testa a Bassano Romano, Bolsena, Castel Sant’Elia e Fabrica di Roma. I guariti, invece, sono stati 26: cinque a Civita Castellana, quattro a Montalto, due a testa a Ischia di Castro, Piansano e Tuscania e uno ciascuno ad Arlena di Castro, Bagnoregio, Bassano Romano, Bolsena, Calcata, Civitella d’Agliano, Graffignano, Montefiascone, Nepi, Ronciglione e Valentano. All’ospedale di Belcolle è morta un’anziana di 85 anni di Ronciglione, ricoverata da giorni nei reparti Covid.

Intanto procede spedita anche la campagna di vaccinazione. Ieri, ad esempio, nonostante il maltempo 29 dei 32 anziani over 80 che avevano prenotato il vaccino a Belcolle si sono presentati regolarmente in ospedale. I numeri della Asl prevedono 48 vaccinazioni al giorno in ciascuno dei quattro punti predisposti (Viterbo, Tarquinia, Civita Castellana e Acquapendente) per un totale di 192 da qui alla fine di aprile. Dalla prossima settimana, infine, sarà raddoppiato il servizio a domicilio, sempre nei confronti degli over 80, che passerà da 24 a 48 vaccini al giorno.