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Tarquinia Lido, lo stabilimento balneare del Comune è abbandonato

Fabrizio Ercolani
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Lo stabilimento comunale nell’abbandono più totale. Completamente invaso da sabbia e ramaglie, con i tetti delle cabine pesantemente compromessi dal vento, lo stabile si presenta in una situazione di scarso decoro. Nel mese di maggio era stato affidato in gestione per una stagione balneare, dopo di che attualmente, in attesa di un nuovo bando, lo stabile è tornato in possesso del Comune di Tarquinia che ne dovrebbe curare la manutenzione ordinaria. Ed invece, posto in una posizione centralissima, in una delle zone maggiormente frequentata da passanti e visitatori, non rappresenta di certo un bel biglietto da visita per il litorale locale.

Urge un intervento rapido di pulizia e quantomeno di messa in sicurezza. L’ordinanza balneare decisa dal comune di Tarquinia stabilisce come: “I concessionari degli stabilimenti balneari sono obbligati a garantire le pulizie degli arenili in concessione per l’intero arco dell’anno. Devono curare la perfetta manutenzione dell’area in concessione fino al battente dal mare e anche dello specchio acqueo prospiciente la battigia. I materiali di risulta dovranno essere sistemati in appositi contenitori chiusi in attesa dell’asporto da parte degli operatori addetti. E’ vietato, come prescritto, incendiare rifiuti”.

Un obbligo al quale deve sottostare anche il Comune, attuale titolare dell’area. Le mareggiate delle scorse settimane hanno fatto sì che un grosso cumulo di detriti si è fermato nei pressi del muretto del lungomare. Inoltre lo stabile è completamente invaso da sporcizia e sabbia. Le porte delle cabine semidistrutte, i tetti rovinati dalle folate di vento. Vento che ha portato in superficie tutto l’impianto fognario ben visibile ad occhio nudo Una situazione davvero brutta da vedere. Avvicinandosi la stagione balneare occorre un primo intervento manutentivo poi con l’affidamento della gestione spetterà a chi si aggiudicherà il bando mantenere il decoro della struttura e provvedere alla sistemazione ed alle migliorie dello stabile. Lo scorso anno l’affidamento venne deciso proprio a ridosso della stagione balneare, quest’anno i tempi potrebbero essere meno compressi e la durata sarà più di un anno.