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Viterbo, bollette pazze dalla Talete. Protesta sui social

Massimiliano Conti
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Era stato annunciato qualche settimana fa con una lettera al maggior azionista di Talete, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena. E puntualmente il colpo di coda del Consiglio di amministrazione dimissionario si sta verificando: stanno arrivando proprio in questi giorni nelle case dei viterbesi migliaia di bollette idriche salatissime e stanno per arrivare anche raccomandate con ingiunzioni di pagamento ai morosi. Sui social network pullulano foto di importi esorbitanti - anche da oltre 500 euro - postate da utenti imbufaliti. Nella maggior parte dei casi si tratta dei soliti famigerati conguagli, al netto degli aumenti delle tariffe già scattati.

Ad annunciare invece l’arrivato delle ingiunzioni ai morosi è il sindaco di Nepi Franco Vita, dopo aver ricevuto da Talete una lettera analoga a quella recapitata ad Arena. Contro il caro bollette in tempi di pandemia, come detto si scatenano i social e infatti su Facebook è partita una petizione per chiedere l’intervento delle autorità preposte, lanciata dalla pagina Insieme per Viterbo, che in pochissime ore ha già raccolte centinaia di firme. Molti utenti lamentano anche il fatto che le loro autoletture del contatore, che Talete chiede di inviare in periodi stabiliti, non verrebbero prese in considerazione: gli importi sono spesso calcolati su consumi presunti. Chiedere spiegazioni chiamando il call center è nella maggior parte dei casi tempo buttato: non risponde quasi mai nessuno, denunciano gli utenti. L’impressione è che, con un cda ormai dimissionario, quella di via Romiti sia un’azienda pressoché allo sbando.

Il comitato Non ce la beviamo, che ormai da anni chiede di superare la fallimentare esperienza di Talete, torna nel frattempo alla carica, denunciando sia le bollette esorbitanti che stanno arrivando in questi giorni, sia il mancato rispetto della carta dei servizi: “Non ci risulta né in bolletta né sulla home page del sito di Talete – afferma il comitato rispondendo al direttore generale Fraschetti - alcun riferimento alla possibilità di accesso alla procedura di conciliazione. Solo all’interno del sito, infatti, in una sezione residuale, anonima e a nostro parere difficilmente reperibile, è possibile trovare un rimando. Vorremmo sapere cosa intende fare la Talete per colmare questa lacuna. Ciò anche in considerazione della penuria di mezzi e di competenze tecnologiche che caratterizza una parte significativa dell’utenza idrica, che potrebbe invece trovare rappresentanza attraverso uno strumento totalmente gratuito”.