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Viterbo, il Consiglio comunale dice sì all'operazione verità su Talete

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Operazione trasparenza su Talete. Il Consiglio comunale il 2 febbraio ha dato mandato al primo cittadino, Giovanni Arena, di portare in assemblea dei sindaci la richiesta di commissionare, prima della nomina del nuovo Consiglio di amministrazione, uno studio accurato sui conti della società idrica (due diligence) al fine di capire in maniera definitiva, tra attivi e passivi, la reale situazione finanziaria della società.

“Si impegna il sindaco (in qualità di rappresentante del socio di maggioranza relativa, ndr) – ha letto in aula, dai banchi della maggioranza, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luigi Maria Buzzi prima di qualsivoglia azione su Talete, a farsi promotore presso l’assemblea dei soci di una due diligence. La quale dovrà essere affidata a soggetti terzi e di comprovata esperienza, per valutare ogni opportuna decisione e i rischi connessi alle strategie da intraprendere. Ritenendo con ciò impossibile fare scelte senza la giusta consapevolezza, che deriva esclusivamente da valutazioni tecniche, oggettive e super partes”.

L’ordine del giorno è passato con i voti della maggioranza e ovviamente della consigliera dem Luisa Ciambella: proprio da lei, nelle scorse settimane, era partita la proposta della due diligence, sposata poi da FdI e Lega, oltre che dal sindaco Arena.

Tra gli interventi, quello del capogruppo di Forza Italia, Giulio Marini, che ha spronato il sindaco a prendere in mano la situazione (il Comune di Viterbo detiene il 22% delle quote, ndr): “Dobbiamo convincere gli altri sindaci della provincia, affinché si salvi Talete”. Arena ha accettato: “Serve equilibrio per salvare la società. Porterò la proposta all’assemblea dei sindaci in Provincia”.

Chiara Frontini ha, invece, bocciato il testo, e il suo gruppo, Viterbo 2020, si è astenuto: “Il re è nudo – ha detto la consigliera di minoranza -. Qui si continua a tergiversare. E non si risolverà nulla”. Si è astenuto anche il 5 Stelle Massimo Erbetti: “Dopo tanto tempo, ancora non avete consapevolezza di cosa fare? Voi non decidete mai. Ora, basta”. Astensione da parte degli altri consiglieri del Pd, non prima però di una dichiarazione del capogruppo, Alvaro Ricci: “Gli avvoltoi volano, sperando che Talete salti. Scongiuriamo la nefasta possibilità che possa fallire. Qualcuno vuole che arrivi un gestore privato?”. Ha preferito infine astenersi pure il gruppo di Forza Civica (Giacomo Barelli e Fabrizio Purchiaroni).

Soddisfatta invece l’ex vicesindaca Ciambella, che ha lodato la maggioranza per “aver fatto un positivo cambio di passo”. “La priorità - ha affermato - è di fare una fotografia della Talete partendo dall’analisi fatta da Trevor nel 2014. Analisi che va aggiornata, affidandone subito l’approfondimento alla stessa società o comunque a un ente leader nel settore per garantire la terzietà e l’oggettività dello studio”. “Mi avete preso in giro per due anni e mezzo, parlando di Taletopoli e altro – ha aggiunto -. Ora approvo la volontà di vedere come stanno le cose. Ma non vi dimenticate la tempistica: caro sindaco, ora dobbiamo correre”.