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Viterbo, scorie radioattive. Il Consiglio comunale di Tarquinia dice no al deposito nella Tuscia

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Il consiglio comunale di Tarquinia dice no ai rifiuti radioattivi, ma manca l’unanimità. Il documento portato in assise, scevro da colori politici, incassa sedici voti favorevoli e l’astensione del consigliere Gianni Moscherini che spiega così la sua decisione: “Sono contrario alle scorie radioattive a Tarquinia – giustifica l’ex sindaco di Civitavecchia, sulla falsariga di quanto già affermato in un’analoga situazione sull’inceneritore –, ma non si può essere sempre per il no a prescindere a tutto. Il sindaco si sieda a un tavolo con le autorità competenti per capire e chiarire la posizione del Comune”. Una scelta che trova le critiche dei consiglieri di maggioranza Zacchini e Borzacchi mentre il vicesindaco Serafini affida ai social il suo commento. “Il consigliere comunale Gianni Moscherini è stato capace di astenersi anche sulla mozione contro il deposito di scorie nucleari sul nostro territorio -posta Serafini -. Sedici voti favorevoli e un astenuto, così il consiglio comunale di Tarquinia approva, ma purtroppo non all’unanimità”.

Per il resto, si è dibattuto di canone patrimoniale: “Un provvedimento ponte, in attesa del regolamento definitivo” spiega il presidente della commissione Stefania Ziccardi. Celli inoltre chiede come mai non si è arrivati in Consiglio con un regolamento definitivo in cui si inserivano ad esempio le esenzioni previste per gli eventi culturali e sportivi. “La legge ci consente sino al 31 marzo di lavorare per un regolamento definitivo – ha affermato Celli –, perché fare un regime ponte?”. Sul bilancio consolidato l’affondo arriva da Conversini: “Dopo che la Corte dei conti ha dichiarato che la Talete è una società decotta, non me la sento di assumermi la responsabilità di votare questo bilancio consolidato”. Anche Moscherini d’accordo con Conversini, così come Celli e Leoni. Astenuti Andreani e Riglietti. Sulla trasversale il sindaco chiude subito la discussione, dichiarando: “Su questo tema il Consiglio si è chiaramente espresso, inutile parlarne di nuovo a meno qualcuno non abbia cambiato idea”.

Infine, dopo l’approvazione di un documento a favore della difesa della costa (ispirato dai danni delle mareggiate alle Saline ma mirato a difendere tutto il litorale cittadino), il Consiglio si chiude con una discussione fiume tra Andreani e Bonifazi sulla proposta del primo per promuovere nel territorio comunale la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo. Intervengono tutti, sindaco compreso, ma alla fine la proposta tornerà in commissione.