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Viterbo Covid. sono 600 le famiglie che hanno chiesto i buoni spesa

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Per 600 famiglie viterbesi in difficoltà economica a causa del Covid ecco i buoni spesa del Comune. E’ iniziata lunedì scorso e terminerà entro questa settimana la distribuzione dei ticket per gli aiuti alimentari, un provvedimento finanziato con 200 mila euro nell’ultimo bilancio di Palazzo dei Priori. “Terminata questa procedura – annuncia l’assessore ai Servizi sociali, Antonella Sberna –, pubblicheremo i bandi per assegnare la seconda tornata di aiuti messi a disposizione dal Governo e dalla Regione sempre su questo fronte. Non passerà tanto tempo”. Si parla in questo caso di altri 638 mila euro, in linea con i contributi arrivati in primavera e già assegnati a chi ne aveva bisogno.

L’importo dei buoni spesa del Comune varia da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro, corrisposti in base alla composizione del nucleo famigliare. Anche stavolta è la Protezione civile a consegnare fisicamente i buoni. Sono state oltre mille complessivamente le domande arrivate in Comune: circa seicento, come detto, quelle che sono state accolte. “Trattandosi di risorse comunali - spiega ancora l’assessore ai Servizi sociali -,abbiamo preferito concentrarci solo sulle persone che risiedono in città, mentre la volta precedente erano stati ammessi al contributo anche coloro che vivono in città per motivi di studio o di lavoro, e che a causa del lockdown, sono rimasti bloccati”. Esclusi anche i beneficiari di altri sussidi e chi possiede un Isee superiore a 12 mila euro. “E’ una misura che si rivolge in maniera specifica a quei soggetti che a causa della pandemia si sono trovati all’improvviso in difficoltà economica, gente che non aveva avuto mai bisogno di interfacciarsi con i Servizi sociali - specifica l’assessore -. Con la speranza ovviamente che si tratti solo di un problema temporaneo e che presto possano uscire da questo stato. Lo sforzo che stiamo compiendo è di monitorare attentamente tutte le necessità e costruire misure che possano venire incontro alle esigenze più diverse che la pandemia ha fatto emergere e che prima non c’erano”.

Un aiuto arriva anche dalla possibilità di fare tutto online: “E’ una procedura che abbiamo iniziato a utilizzare con i recenti bandi per i contributi della didattica a distanza o per le famiglie in crescita e che garantisce praticità, semplicità e trasparenza”. Intanto venerdì scorso, su impulso del Comune, si è riunito un incontro sull’emergenza alimentare, con alcune associazioni attive in città nella consegna di pacchi e derrate alimentari. L’obiettivo è di mettere in piedi un tavolo permanente in cui condividere le informazioni e le azioni da mettere in campo. “Un confronto – aggiunge Antonella Sberna -, da cui può nascere un dialogo più ampio sulla necessità che noi e le associazioni riscontriamo giorno per giorno”. “Una collaborazione - conclude l’assessore ai Servizi sociali -, che ad esempio può sfociare anche nella definizione dei requisiti per i prossimi bandi dedicati ai buoni spesa”.