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Viterbo, il prefetto Bruno suona la sveglia al Comune

A destra il prefetto Giovanni Bruno

Massimiliano Conti
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Negli ambienti politici cittadini qualcuno ha già iniziato a scherzare sul “sindaco Giovanni Bruno”. Il prefetto, come riportato ieri dal Corriere, è dovuto infatti intervenire per l’ennesima volta su questioni di ordinaria amministrazione comunale: le scuole al freddo e le mura civiche pericolanti. Al sindaco Giovanni Arena è toccato fare buon viso a cattivo gioco, ma a Palazzo dei Priori l’interventismo del “vicino di casa” inizia a creare qualche imbarazzo. Per Chiara Frontini, capogruppo di Viterbo 2020, se quello del prefetto non è un commissariamento de facto, poco ci manca. “Dal nostro punto di vista civico siamo felici di questa azione di tutoraggio che il prefetto porta avanti dall’inizio della consiliatura nei confronti di un'amministrazione assente – sottolinea la consigliera -. L’importante è che ci sia qualcuno che vigili e si occupi delle questioni importanti della città. D’altra parte, come opposizione noi stessi abbiamo più volte sollecitato l’intervento di Bruno”. Era stato proprio il prefetto dieci giorni fa a ordinare la chiusura dell’asilo dell'Ellera, a causa del malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento e a seguito di un sopralluogo dei vigili del fuoco. I genitori già prima di Natale avevano denunciato con delle lettere il problema delle aule fredde, ma il Comune aveva tardato a prendere provvedimenti. Al rientro in classe con il crollo delle temperature la situazione si è fatta insostenibile ed è dovuto intervenire il rappresentante del governo. “Il prefetto giustamente esercita le proprie prerogative – dice Arena –. Sulle scuole abbiamo compiuto tutte le verifiche, i riscaldamenti adesso funzionano dappertutto. Li accendiamo alle 6 e nelle aule, ora che le temperature esterne sono tornate ad alzarsi, fa anche troppo caldo. C'è poi un problema strutturale degli edifici scolastici, che riguarda tutti i comuni italiani, i quali, in mancanza di risorse statali, poco purtroppo possono fare”. Anche sulle mura civiche Arena annuncia un’azione capillare di monitoraggio per individuare rischi e criticità, come sollecitato dal prefetto in una lettera al Comune e al protezione civile. Per quanto riguarda il muraglione crollato nei giorni scorsi, era tenuto sotto osservazione già da un po’ ed era stato transennato, sottolinea Arena: “Stando ai fessurimetri non si era mosso di un millimetro. Forse si è gonfiato per le piogge - conclude il sindaco -. D’accordo con la Soprintendenza risistemeremo il tratto in tempi brevi usando i massi crollati”