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Talete, in arrivo nuova ondata di cartelle per utenti morosi

Massimiliano Conti
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In arrivo una nuova valanga di cartelle firmate Talete. E’ il colpo di coda del cda dimissionario, che in una lettera recapitata venerdì scorso al socio di maggioranza relativa, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, preannuncia l’invio di solleciti di pagamento nelle case degli utenti morosi.
“Verranno inviate lettere di preavviso – spiega Arena – per far fronte ai problemi di liquidità dell'azienda”. D’altra parte il cda decaduto, fino alla sua sostituzione, resta in carica per le attività di ordinaria amministrazione, e il recupero crediti rientra tra queste.
La somma, come noto, supera i 20 milioni e sarà interessante capire se i solleciti saranno inviati solo alle famiglie o anche ai morosi per così dire “eccellenti”: enti, caserme e grosse aziende viterbesi, anche pubbliche, che negli anni non hanno pagato le bollette creando quel cratere nei conti che è alla base delle difficoltà finanziarie di Talete. Nelle settimane scorse Arena aveva chiesto esplicitamente all'ormai ex presidente Bossola quali azioni fossero state messe in campo nell’ultimo anno e mezzo per recuperare i crediti vantati dall’azienda idrica nei confronti dei pezzi grossi, che in alcuni casi ammontano a centinaia di migliaia di euro. “Ma non ho mai ricevuto risposta”, riferisce il primo cittadino viterbese. 
Nella conferenza stampa di fine anno il manager, interrogato su questo aspetto, aveva assicurato di aver staccato anche i contatori dei grandi morosi, così come è stato fatto, anche in pieno lockdown, nei confronti di molte famiglie. Sulla black list è stato tuttavia mantenuto sempre il massimo riserbo. Di sicuro il primo problema che il prossimo cda o amministratore unico di Talete dovrà affrontare è proprio quello dei “cattivi pagatori”: l'indice di morosità nella Tuscia, stando a quanto riferito da Bossola, supera il 20% ed è tra i più alti d’Italia. Ancora lo scorso anno, sempre secondo i numeri forniti dal manager, su 42 milioni di euro fatturati ne sono mancati all'appello 8. Già domani i due maggiori azionisti, Arena e il presidente della Provincia Pietro Nocchi, inizieranno a lavorare a un new deal per la società delle acque. Ci sono 45 giorni di tempo per evitare il commissariamento nominando o un nuovo cda o un amministratore unico. Questa seconda opzione prevede una figura tecnica e anche un bando per selezionarla (con i relativi tempi), mentre Arena sembra propendere più per un profilo tecnico-politico.
Intanto il sindaco di Viterbo sta limando, in vista della consegna agli altri soci, un documento stilato insieme al segretario generale di Palazzo dei Priori, in cui si passano in rassegna con “attenzione quasi maniacale” gli errori commessi negli anni dagli amministratori di Talete e anche dai soci che avrebbero dovuto controllarne l’operato (su questo aspetto si è mossa, come noto, anche la Corte dei conti). Arena preferisce chiamarle osservazioni e avrebbe voluto leggerle durante l’assemblea dell’Ato di giovedì scorso, ma ha poi soprasseduto per le sopravvenute dimissioni del cda. Secondo alcune letture, con questi rilievi Arena starebbe cercando di mettersi al riparo da eventuali contestazioni future. Hai visto mai che dopo la magistratura contabile nelle vicende di Talete non inizi a metterci il naso anche quella ordinaria.