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Covid, migliora il parroco di Marta: dimesso da Belcolle

Danilo Piovani
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Il parroco di Marta don Roberto Fabiani, che a dicembre era stato ricoverato in terapia intensiva dopo essere stato colpito dal Covid, nei giorni scorsi è stato trasferito da Belcolle in un’altra struttura sanitaria per continuare la terapia. Notizia accolta con gioia dagli abitanti di Marta. Il sacerdote, come si ricorderà, l’8 dicembre risultò positivo al coronavirus e venne ricoverato presso l’ospedale di Viterbo. La notizia del recente trasferimento in un’altra struttura, appresa dal fratello del sacerdote, Sandro, ha fatto subito il giro del paese. Tutti aspettano il ritorno a casa di don Roberto per festeggiare, ovviamente con le disposizioni in vigore, i suoi 21 anni da parroco di Marta. Il periodo di assenza dovuto alla malattia si è fatto sentire molto tra la gente del posto, legatissima al sacerdote, che fin dal suo arrivo nella comunità si è prodigato diventando un faro religioso per i giovani e non solo, lavorando sulle anime dei parrocchiani e anche sulla ristrutturazione dell’edificio ex Acli, che il parroco ha fatto intitolare con il nome “Cittadella dell’amicizia”. Don Roberto fin da bambino ha sempre avuto un forte legame religioso ed una venerazione profonda per la Madonna Santissima del Monte, con l’affresco trecentesco che si trova sopra l’altare maggiore del Santuario, a cui l’intera popolazione è legata da un vincolo religioso e di tradizione che si concretizza ogni 14 maggio, con le famose “ Passate”.